Rischio dissesto, le coop: "Dramma per i più deboli"

"A distanza di mesi, e nonostante le tante azioni messe in atto, il rischio del dissesto incombe e si fa anzi sempre più minaccioso". Così AGCI, CONFCOOPERATIVE, LEGACOOP, UNICOOP e UNCI.

"A distanza di mesi, e nonostante le tante azioni messe in atto, il rischio del dissesto incombe e si fa anzi sempre più minaccioso. Lo stato di dissesto del Comune di Catania provocherebbe sul territorio ferite profondissime che per rimarginarsi avrebberobisogno di tempi lunghissimi. Ciò significherebbe che migliaia di famiglie catanesi si troverebbero di colpo senza reddito, in una situazione già economicamente difficile, con effetti laceranti sul tessuto sociale". Così si esprimono, in una nota AGCI, CONFCOOPERATIVE, LEGACOOP, UNICOOP e UNCI.

"E anche il tessuto imprenditoriale e dell’assistenza, in primis le cooperative e le associazioni con finalità sociale - aggiungono - subirebbe un contraccolpo durissimo che avrebbe come effetto la loro decimazione e la conseguente cancellazione di un sistema collaudato dell’assistenza a migliaia e migliaia di soggetti con disagio. Occorre allora tutelare lavoro e professionalità, perché sarebbe veramente drammatico dovere fare i conti con un sistema che non è più in grado di tutelare i più deboli e perché non possono essere messe sullo stesso piano realtà economiche lucrative e onlus che riversano nel costo del lavoro oltre il 90% del proprio fatturato. Va quindi condotto ogni sforzo per evitare che ciò accada e comunque vanno assunte tutte le iniziative capaci di ridurre il disagio anche negli scenari più nefasti".

"Noi ci rivolgiamo ancora una volta, come più volte fatto in questi mesi, alle istituzioni e alla politica, lanciando ancora una volta un grido di allarme e ribadendo l’esigenza di mettere in atto ogni possibile tentativo che vada in questa direzione. Per conto nostro ci siamo fatti promotori di una iniziativa comune con le organizzazioni sindacali e datoriali interessate che si riuniranno domani sabato 27 ottobre, per mettere in campo azioni comuni che vadano verso questi obiettivi. Non servono infatti i protagonismi individuali - concludono - ma occorre lo sforzo convergente di tutte le componenti della politica e della società civile se davvero vogliamo raggiungere il risultato di evitare il dramma per tanti cittadini, lavoratori e imprese del nostro territorio". 

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