Rischio idrogeologico, in arrivo 58 milioni per il completamento del canale di gronda

Pioggia di soldi in arrivo dal governo nazionale. Catania ed i paesi etnei della fascia metropolitana usufruiranno di circa 58 milioni, di cui solo per Catania ben 48 milioni relativi alle opere previste nel progetto di completamento del Collettore B, il cosiddetto Canale di gronda ovest

Pioggia di soldi in arrivo dal governo nazionale. I fondi arriveranno nell’ambito delle risorse destinate alla riduzione del rischio idrogeologico, che ammontano ad una somma globale di 1 miliardo e 300 milioni di euro. Catania ed i paesi etnei della fascia metropolitana usufruiranno di circa 58 milioni, di cui solo per il comune di Catania ben 48 milioni relativi alle opere previste nel progetto di completamento del Collettore B, il cosiddetto Canale di gronda ovest, necessario a captare le notevoli portate pluviali della fascia pedemontana ovest che insiste sulla città.

Lo scorso 31 ottobre, a Palazzo degli Elefanti, l'incontro decisivo incontro sulla pianificazione della difesa idrogeologica della zona. Tutti i sindaci e i rappresentanti dei Comuni, in un'ottica già metropolitana, illustrarono le problematiche del proprio territorio e, mettendo insieme le varie esperienze, si giunse ad una visione complessiva del problema. In quell'incontro fu raggiunta un’intesa per realizzare un piano unitario e complessivo attraverso la ricognizione dei progetti esistenti per completare la difesa del territorio.

Piano che l'assessore Bosco, nel successivo mese di novembre, "presentò in una riunione che si tenne a Palazzo Chigi a Roma, sulla programmazione degli interventi per la messa in sicurezza delle città metropolitane prevista nello Sblocca Italia e nel nuovo Piano nazionale 2014-2020 contro il dissesto idrogeologico" spiega con una nota l'amministrazione etnea.

"All’incontro erano presenti tra gli altri il ministro dell’Ambiente e del Territorio Gianluca Galletti, l’allora sottosegretario alla Presidenza Graziano Derio, i presidenti delle regioni – per la Sicilia c’era la vicepresidente Mariella Lo Bello - e i rappresentanti delle città metropolitane. Bosco, nel suo intervento, sottolineò come le problematiche del rischio idraulico e geotecnico della nostra città andassero inquadrate in un’ottica essenzialmente metropolitana.

"All'azione congiunta tra Comune e Regione - ha spiegato Bosco - si è sommato il valore aggiunto dell'azione condotta dal sindaco Enzo Bianco oltre che il supporto delle amministrazioni dei comuni pedemontani e il grande lavoro delle strutture tecniche dell'assessorato Lavori Pubblici che sono riuscite a portare a livello esecutivo il progetto del Canale di gronda ovest". "Si è ottenuto un grande risultato lavorando tutti insieme - ha commentato Enzo Bianco - dal livello territoriale a quello nazionale. Nella riunione di fine ottobre avevamo sviscerato le problematiche idrogeologiche riguardanti la nostra zona mettendo sul tappeto tutte le questioni riguardanti la sicurezza. È questa la città metropolitana che vogliamo, una governance agile e fattiva che dia risposte concrete e veloci ai cittadini"

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