Indagine Riscossione Sicilia: "Comune di Catania non cancella i debitori deceduti"

Debitori che hanno perso la vita, ma che restano ancora oggi iscritti. E' quanto emerge da un accertamento di Riscossione Sicilia condotto sul comune di Catania. "Da accertamenti compiuti - dichiara Antonio Fiumefreddo - è emerso che il Comune etneo mantiene iscritti a ruolo circa 25 mila cittadini deceduti"

Debitori che hanno perso la vita, ma che restano ancora oggi iscritti. E' quanto emerge da un'indagine di Riscossione Sicilia condotta sul comune di Catania. “Da accertamenti compiuti – dichiara il Presidente di Riscossione Sicilia, avvocato Antonio Fiumefreddo - è emerso che il Comune di Catania mantiene iscritti a ruolo circa 25 mila cittadini ancorchè deceduti. Riscossione Sicilia ha segnalato la grave anomalia al Comune che però mantiene ancora circa 177 mila cartelle riferite a cittadini non più in vita e quindi inesigibili. Si tratta – conclude Fiumefreddo -  di un dato paradossale, di cui i comuni si servono per conseguire un artificioso pareggio di bilancio, che pesa con costi impropri su Riscossione che deve effettuare notifiche  e procedure nei confronti di soggetti che non esistono più"

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