Riscossione Sicilia, revocato lo sciopero dei notificatori

Catalano (Ugl):"Incontro in Prefettura positivo dopo rassicurazioni del presidente Fiumefreddo"

Lo sciopero ed il sit - in di protesta da parte dei lavoratori catanesi della Olimpia srl società che gestisce, nell’ambito del consorzio stabile Olimpo / Tnt postel, il recapito delle notifiche per conto della partecipata regionale “Riscossione Sicilia”, inizialmente previsto per la giornata di domani 6 ottobre 2016, è stato revocato.

La decisione è stata presa questa mattina dagli stessi operatori, al termine dell’incontro tenutosi in Prefettura alla presenza dei vertici dell’azienda, del presidente di Riscossione Sicilia Antonio Fiumefreddo, del segretario provinciale della federazione Ugl terziario Carmelo Catalano e coordinato dal vice prefetto Rosamaria Monea. Durante la riunione, infatti, il presidente Fiumefreddo si è impegnato a individuare la modalità più immediata per pagare ai dipendenti, nei termini previsti dalla legge, gli stipendi arretrati che ammontano a 6 mesi e per continuare a liquidare le spettanze relative alle mensilità successive, sollevando così dall’onere il consorzio Olimpo con il quale l’ente regionale ha in corso un contenzioso.

“Siamo soddisfatti dell’accordo raggiunto e per questo vogliamo ringraziare prima di tutto il Prefetto Maria Guia Federico che ha accolto il nostro grido di allarme convocando, per il tramite del suo vice, l’incontro in tempi rapidi - affermano Catalano ed il responsabile sindacale aziendale della Ugl, in seno alla Olimpia srl, Roberto Ponturo -. Siamo altresì fiduciosi rispetto alla soluzione proposta dal presidente di Riscossione Sicilia, che ringraziamo per la disponibilità dimostrata nei confronti dei trentacinque lavoratori che non vedevano più spiragli da diverso tempo, per il mantenimento del posto di lavoro. Portiamo oggi a casa un risultato positivo, ma allo stesso tempo continuiamo a rimanere vigili affinchè in breve tempo si possa ritrovare una nuova serenità grazie al rispetto degli accordi, anche quelli presi in precedenza in sede aziendale, ed alla continuità del livello occupazionale – concludono i due sindacalisti.”

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