Risolto l'omicidio del faro Biscari, clochard romeno ucciso da due connazionali

Dopo 14 giorni è stato risolto l'omicidio di Pop Vasile, il clochard trovato morto il 2 maggio in uno stabile in stato di abbandono in via San Giuseppe la Rena, nei pressi del faro Biscari

Sono in stato di fermo indiziario due romeni per omicidio di un connazionale Vasile Pop. Si tratta di Rezmuves Daniel Gheorghe, nato in Romania conosciuto come “Custura” e Lingurar Florin, nato in Romania detto “David”. 

VIDEO -LE INDAGINI

Il corpo dell'uomo era stato trovato nella tarda serata dello scorso 2 maggio all’interno di uno stabile in stato di abbandono in via San Giuseppe La Rena 1, vicino al Faro Biscari. In sede di sopralluogo eseguito da personale della polizia scientifica sono state rilevate tracce di sostanza ematica sia all’interno dello stabile dove giaceva il cadavere che nello slargo antistante. Da un esame esterno del cadavere, effettuato dal medico legale nominato dal Pm intervenuto sul posto, sono state rilevate ecchimosi, frattura delle ossa nasali e un trauma toracico.

Il cadavere trasferito presso l’obitorio dell’ospedale Garibaldi (dove è stato sottoposto ad esame autoptico) è stato successivamente identificato, grazie ad una donna romena. Le indagini condotte dalla squadra mobile hanno consentito di individuare una serie di soggetti che risultavano dimorare all’interno del fatiscente edificio di via San Giuseppe La Rena, e la stessa notte del rinvenimento del cadavere, sono state avviate, previa autorizzazione della Procura, le intercettazioni telefoniche di una serie di utenze telefoniche riferibili a detti soggetti.

L’attività tecnica ha consentito di apprendere che un cittadino italiano, il quale saltuariamente frequentava lo stabile per incontrare una donna romena, aveva notato due individui, di origine rom, indicati con i nomi di “Custura” e “David”, malmenare, con un bastone, Pop Vasile. Da una successiva intercettazione si è appreso che il cittadino italiano aveva altresì, notato i due cittadini rom adagiare Vasile su un materasso apprendendo da quest’ultimo che era stato picchiato. L’uomo italiano è stato così chiamato presso gli uffici della mobile e agli investigatori della “Omicidi” è stato confermato quanto già emerso dalle intercettazioni.

Contestualmente sono stati sentiti altri cittadini romeni e dalle dichiarazioni rese da alcuni di essi è emerso che “Custura” e “David” erano soliti richiedere alla vittima denaro, cibo sottoponendolo a continue vessazioni; in più circostanze, quando POP si rifiutava di assecondare le loro richieste, i due connazionali lo avevano violentemente malmenato. 

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Uno dei due romeni è stato fermato il 13 maggio scorso al Valico di Sant'Andrea da agenti della polizia di frontiera di Gorizia. Era, insieme ad altri connazionali, a bordo un furgone diretto in Slovenia. L'uomo è stato rinchiuso nella casa circondariale di Gorizia. L'altro è stato fermato a Licata (Agrigento), dove aveva trovato ospitalità presso alcuni connazionali. E' stato bloccato mentre era su un'auto con altri tre romeni. L'uomo è stato rinchiuso nella casa circondariale di Agrigento.

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