Rissa al Garibaldi, Sofia:"Manca la cultura della legalità"

Nel reparto di medicina e chirurgia è intervenuta la polizia per sedare una rissa scoppiata tra alcuni parenti di pazienti ricoverati

Lo scorso 27 febbraio nel reparto di medicina e chirurgia la polizia è dovuta intervenire per sedare una rissa scoppiata tra alcuni parenti di pazienti ricoverati. Sull'episodio i consiglieri comunali Carmelo Sofia e Francesco Saglimbene affermano:"Un ring in ogni ospedale di Catania per dirimere ogni questione, anche la più futile, che puntualmente scoppia nei presidi del capoluogo etneo. Una continua escalation di violenza che non trova spiegazione, se non nell’arroganza e nell’estrema prepotenza anche di chi va a provare il parente o l’amico malato. Scenari da far west dove presto, se non si presteranno gli opportuni provvedimenti, ci potrebbe pure scappare la tragedia"

" Quando di fondo manca una cultura della legalità, - continuano i consiglieri - dell’educazione e del rispetto per il luogo in cui ci si trova tutti i buoni propositi, le conferenze dei servizi e le iniziative non servono assolutamente a nulla. Nemmeno i bracciali per i parenti dei pazienti possono servire da argine quando i primi a scatenare le risse sono proprio loro stessi. Anche la semplice discussione può finire in scazzottata. Cosa che è successo nell’ospedale Garibaldi. A quando la prossima aggressione? Per ora è impossibile dirlo, l’unica cosa certa è che non dovremo aspettare molto. In questi luoghi la tensioni è sempre ai massimi livelli ed a rimetterci, come sempre, è la serenità e la salute del personale medico e degli infermieri. Persone che, visto gli ultimi episodi di violenza, dovrebbero inserire corsi di autodifesa nei programmi di aggiornamento professionale".

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Non solo- concludono Sofia e Saglimbene- la chiusura del pronto soccorso dell’ospedale Vittorio Emanuele avrebbe effetti ancor più disastrosi in un contesto già fortemente difficile. Senza gli opportuni provvedimenti si potrebbero danneggiare i servizi sanitari specifici presenti sul territorio che, in pochi giorni, si troverebbero ad affrontare un’ utenza quasi raddoppiata".

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