Ritardo aereo di 15 ore: Wind jet deve risarcire per danno alla salute

Il ritardo aereo può comportare un "logorio psico-fisico di non lieve entità, tale da cagionare certamente un qualche danno alla salute dei viaggiatori, anche se sono di natura psichica"

Il ritardo aereo può comportare un "logorio psico-fisico di non lieve entità, tale da cagionare certamente un qualche danno alla salute dei viaggiatori, anche se sono di natura psichica". E' quanto stabilito da una sentenza del giudice di Pace di Catania che ha accolto il ricorso presentato da un passeggero di Wind jet che aveva acquistato un biglietto per il volo Milano-Catania del 12 settembre 2011 giunto a destinazione con 15 ore di ritardo.

L'avvocato Gaetano Bianca ha seguito la causa per 50 persone coinvolte in questo ritardo e ha precisato che i passeggeri hanno saputo di atterrare a Palermo
soltanto a bordo dell' aereo senza poter scegliere se prendere l'aereo oppure no. Inoltre, gli autobus per Catania sono partiti soltanto alle 11.30 del mattino.

Il giudice ha stabilito che la compagnia aerea dovrà risarcire il passeggero con la somma di 1.050 euro, oltre gli interessi dalla domanda al soddisfo e oltre 750 euro di spese processuali.

Il volo era previsto per le 21.15 (da Milano Malpensa) ma è partito solo all'una di notte ed è atterrato a Palermo (invece che a Catania). I passeggeri sono stati poi trasferiti con l'autobus a Catania dove sono arrivati alle 14.40 del giorno dopo.

"Nel caso in esame - si legge nella sentenza - non vi può essere alcun dubbio che un ritardo di 15 ore costituisca molto più che un semplice disagio; tanto più ove si consideri l'arrivo in aeroporto diverso da quello di destinazione ed il necessario viaggio in pullman da Palermo a Catania".

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