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Riti di mafia, armi e droga: indagini sul video di un neomelodico

Torna alla ribalta il cantante Leonardo Zappalà che ha recentemente pubblicato un video musicale nel quale si inneggia alla criminalità organizzata

Dopo le parole in Rai su Falcone e Borsellino che hanno fatto indignare tutta l'Italia è tornato alla ribalta il cantante neomelodico di Paternò Leonardo Zappalà. Stavolta ha pubblicato un video su Yputube di una sua canzone, dal titolo "Guaioni e quartieri", che lo ritrae mentre scimmiotta scene di vita tipiche della mafia.

Il video, pubblicato alla fine di giugno, ha ricevuto migliaia di like e di visualizzazioni ed è stato girato tra i ruderi del Com (centro operativo misto) paternese, un'opera abbandonata da anni. Nelle scene del video si vede Zappalà, con altri ragazzini, mimare le scene della "punciuta" ossia il rito di affiliazione alla mafia con tanto di santino bruciato.

Così dopo diverse segnalazioni i carabinieri del comando provinciale di Paternò stanno visionando il video per capire se ci sono estremi di reato da segnalare alla procura etnea. Indagini sono in corso anche sulla presenza di minorenni nel video i quali - in pieno stile mafioso - utilizzano delle pistole, finte, che si puntano anche in testa prima di abbracciarsi.

Dopo le polemiche il video non è più visibile pubblicamente su Youtube ma è stato mantenuto con delle restrizioni.

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