Riti voodoo a minorenne nigeriana per farla prostituire, un fermo

La ragazza era arrivata a Catania il 23 ottobre del 2016 a bordo della nave "Aquarius" di Sos Mediterranée insieme ad altri migranti

Un nigeriano di 25 anni, Brigth Aigbuza, è stato fermato a Biella dalla polizia di Stato, su disposizione della Procura distrettuale di Catania, perché con la complicità di altre persone non ancora identificate in Nigeria e in Libia avrebbe fatto arrivare in Italia una minorenne nigeriana per avviarla alla prostituzione dopo averla fatta sottoporre nel suo Paese ad un rito voodoo.

La vittima non aveva ancora iniziato a pagare il suo debito con il connazionale, che non l'aveva potuta contattare perché aveva memorizzato in maniera errata il numero sul suo cellulare. Per questo il nigeriano avrebbe contattato la madre della giovane, minacciando lei e la figlia affinché quest'ultima si allontanasse dalla struttura dove era ospite.

All'uomo i poliziotti hanno sequestrato un telefono cellulare ed hanno trovato, tra gli altri, il numero telefonico della ragazza, che era stato registrato in modo inesatto. Brigth è stato rinchiuso nella casa circondariale di Biella. L'operazione è stata denominata 'Reverse'.

Il nigeriano è stato fermato il 6 aprile scorso ma il fermo è stato reso noto solamente stamani. Il fermo è stato operato dalla Squadra Mobile di Catania in collaborazione con i colleghi della città piemontese. Il provvedimento restrittivo è stato emesso al termine di indagini della squadra mobile del capoluogo etneo coordinate dalla locale Dda, in seguito alle dichiarazioni rese dalla ragazza (nome di fantasia Sole) in merito al viaggio che aveva compiuto per raggiungere l'Italia, alle persone che l'avevano organizzato ed agli impegni che aveva preso per ripagare le spese al connazionale. La ragazza era arrivata a Catania il 23 ottobre del 2016 a bordo della nave "Aquarius" di Sos Mediterranée insieme ad altri migranti.

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