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"Rotonde naturali" al corso delle Province, Confcommercio: "Siamo scettici"

Da Confcommercio: "Non ci è parso funzionare, ad esempio, l’incrocio D’Annunzio – Corso delle Province, incrocio in cui si forma un imbuto che determina lunghe file sulle due strade, mentre ieri in queste strade si procedeva in modo scorrevole"

Dopo il debutto delle "rotonde naturali" nel tratto di strada tra via Gabriele D'Annunzio e corso delle Province - con conseguente congestione del traffico - i primi ad intervenire sono i rappresentanti dell’associazione dei commercianti. 

“La questione della viabilità - afferma Giovanni Saguto presidente della Confcommercio Città di Catania – è strettamente connessa allo svolgimento delle attività commerciali. Il binomio commercio – viabilità è inscindibile. I provvedimenti sulla viabilità varati dall’amministrazione hanno conseguenze dirette sui negozi.  Siamo stati convocati  solo il 31 luglio e nel giro di pochi giorni abbiamo valutato i progetti dell’amministrazione. Siamo stati propositivi e  monitoreremo i risultati della sperimentazione nell’area di via D’Annunzio – corso Delle Province".

“Ciò che si deve comprendere è che non c’è città senza commercio – afferma Francesco Sorbello vice direttore provinciale di Confcommercio – e che un’area dove il commercio va in crisi e chiude per via di un piano della viabilità rappresenterebbe una sconfitta ed una ferita in primo luogo per la città che privandosi di uno dei suoi contenuti essenziali, proprio il commercio, andrebbe incontro al degrado.  Sulle scelte in via D’Annunzio – c.so delle Provincie, con spirito costruttivo nel corso di un incontro fatto proprio sul posto, abbiamo rappresentato alcune criticità e restiamo abbastanza scettici. Nel primo giorno di sperimentazione abbiamo già riscontrato inconvenienti che devono essere eliminati subito, proprio perché questa prima fase proceda nel migliore dei modi e si possa  fare una valutazione obiettiva. Non ci è parso funzionare, ad esempio, l’incrocio D’Annunzio – Corso delle Province, incrocio in cui si forma un imbuto che determina lunghe file sulle due strade, mentre ieri in queste strade si procedeva in modo scorrevole. In un periodo in cui i flussi in città sono contenuti questa situazione ci desta particolare preoccupazione.  Valuteremo nei prossimi giorni. Invece per quando attiene via Etnea – Borgo non riteniamo attuabile il piano proposto, pur restando valido l’obiettivo di togliere i semafori in via Monserrato e via San Nicolò al Borgo. Abbiamo così elaborato un altro progetto che elimina i semafori ma consentendo il transito in piazza Cavour, senza isolare le attività commerciali che se chiudessero renderebbero il Borgo un vero deserto, degradato ed insicuro. Si immagini come sarebbe  piazza Cavour nei pomeriggio e sere d’inverno senza gente: sarebbe desolante ed insicura. E’ una zona dove non ci sono attività direzionali e vive essenzialmente grazie ai flussi veicolari".

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