Ferito con i cocci di una bottiglia a San Berillo, un residente: "Tagli molto profondi al petto"

Nella notte a cavallo tra l'11 e il 12 luglio due giovanissimi africani si scontrano tra le vie dello storico quartiere. Una rissa che finisce nel sangue quando uno dei due colpisce l'altro in modo molto violento con i cocci di una bottiglia. Ecco il racconto dei residenti

Una violenta rissa tra giovanissimi africani finisce nel sangue. "Una delle tante" come raccontano i residenti del quartiere popolare di San Berillo che parlano di un "gruppo di gambiani" che starebbe creando "non pochi problemi a tutti, anche alle prostitute". Nella prima mattina di ieri, intorno alle 2, due ragazzi di colore hanno un violento diverbio davanti a un locale in via Ciancio, vicino la più nota via Pistone, quando uno dei due spacca una bottiglia contro il muro e colpisce con ciò che ne resta il rivale al petto. Chi ha assistito allo scontro, racconta a CataniaToday Roberto Ferlito dell'organizzazione no-profit Trame di quartiere "ha parlato di una scena molto cruenta".

"Come ormai avviene tutte le sere questi ragazzini sono sempre ubriachi - spiega Ferlito - Tutto è iniziato in via Ciancio di notte, all'uscita di un locale gestito da un nigeriano. La vittima della violenza è stata colpita in modo violento e ora si trova in condizioni molto gravi al Vittorio Emanuele". "Dopo il fatto, il ragazzo è rimasto a terra con una grossa ferita al petto e poi é stato portato a spalla fino all'arrivo dell'autoambulanza, allertata da una persona che vive in un palazzo qui nel quartiere", ha continuato Ferlito. "Quando sono sceso per strada io, introno alle 7.30, c'era la polizia scientifica e stavano facendo i rilievi".

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Il caso però, a quanto pare, non sarebbe isolato e sarebbe accaduto proprio in un punto che ormai, oltre ad ospitare le case delle prostitute, è diventato zona di "spaccio e ricettazione di oggetti rubati", come spiega un residente. Che aggiunge: "Non è la prima volta che succedono atti così violenti, ma questa volta pensavamo che il giovane ferito fosse morto. Fortunatamente non è stato così". In particolare, come spiega ancora Ferlito, per quanto riguarda l'attività di vendita degli stupefacenti, tra i vicoli della vecchia San Berillo sarebbero ormai molti i giovanissimi catanesi che si rivolgono agli spacciatori. "Vediamo ogni giorno un sacco di ragazzini con gli zaini, appena usciti dalla scuola, che vengono qui forse perché in altre piazze di spaccio li manderebbero via - conclude - E' una situazione abbastanza preoccupante".  

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