Cronaca

Salvaciclisti: "Caro Sindaco le scrivo... mi hanno rubato la bici"

Teresa Alessandra Mirabella fa parte del movimento e con una lettera si rivolge sindaco Bianco dopo il furto della sua bicicletta: "Bisogna tutelare una fetta della popolazione che si sta allargando. Ricominciamo dalla legalità"

"Il sig. sindaco forse non si ricorderà di me. Ero, insieme ad altri membri del movimento Salvaciclisti, davanti alla Prefettura il giorno del briefing riguardante la sicurezza del centro storico. Eravamo là per evidenziare l’aumento esponenziale dei furti di biciclette in città e, in contemporanea, chiedere al prefetto un incontro in merito. Ricordo che il sindaco volle farsi fare una foto con noi dicendo: 'Un giorno organizziamo un giro tutti insieme'.

Mi spiace informare adesso il sindaco che io, a questo ipotetico giro, non potrò partecipare perché, venerdì scorso la mia bici Mtb Whistle Patwin 1272 mi è stata rubata in pieno giorno mentre era legata in prossimità di via Malta 8. Subito mi reco a sporgere regolare denuncia presso la caserma dei carabinieri di Piazza Verga, ma non nutro molte speranze di rivedere quella bici che mi è costata tanti sacrifici e risparmi e che ho usato solamente per 3 mesi e mezzo.

Dico questo perché poi l’incontro con il prefetto siamo riusciti ad ottenerlo e l’unico risultato che abbiamo ottenuto è stato quello di 'rivolgersi alle forze dell’ordine'. Ora chiedo: a quali forze dell’ordine? Ai carabinieri, il cui maresciallo capo in servizio, ai miei ripetuti ed insistenti tentativi di consegnare le foto della mia bici, si è rifiutato di acquisirle e che poi ha concluso dicendo 'se la vede ci chiami'?.

Alla polizia a cui come associazione ci siamo rivolti subito dopo il furto di una bici in piazza Teatro Massimo (zona con telecamere) e che ci ha risposto 'non abbiamo certo il tempo di visionare i filmati'? Non vorrei buttarla sul patetico, ma io a quella bici ci tenevo. Avevo risparmiato mesi, era il mio unico modo di spostarmi in città (lo scooter non ce l’ho, l’Amt ha i suoi problemi e la macchina la uso solo quando è strettamente necessario), era la mia occasione di fare attività fisica all’aria aperta, ma sopratutto era il mio mezzo per ottenere libertà e autonomia (e questo in una città come Catania la quale non è certo bikersfriendly) Libertà ed autonomia che mi sono state tolte. In fondo io (ma non solo io) non chiedo tanto.

Chiedo solo che le forze dell’ordine facciano il proprio dovere (magari anche accettando l’aiuto dei ciclisti e facendo azione comune) tutelando una fetta della popolazione di questa città che si va sempre di più allargando (la quale magari non vorrebbe sottostare alla solita consuetudine di chiedere aiuto all’amico del cognato del fratello dell’ispettore tal dei tali per avere una minima speranza di essere ascoltato in quello che è un suo diritto). Il sindaco in campagna elettorale ha messo la legalità al primo posto: cominci da questo, non insignificante, problema".

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