Salvaiciclisti scrive a Pogliese: "Fatti concreti per ciclisti e pedoni"

"Al sindaco Pogliese - si legge - chiediamo di esprimersi chiaramente in brevi tempi con più azioni e meno annunci di forte cambiamento"

Promossa dalla Commissione Europea la settimana della mobilità sostenibile si svolge dal 16 al 22 settembre di ogni anno. Questo appuntamento internazionale fisso ha come obiettivo di promuovere l'utilizzo dei mezzi di trasporto alternativi all'auto privata per gli spostamenti quotidiani: a piedi in bicicletta o con i mezzi pubblici. Salvaiciclisti Catania interviene sulle iniziative in programma per la setimana della mobilità sostenibile, prendendo spunto dal dibattito per suggerire alla giunta alcune importanti modifiche su questo fronte.

"Siamo convinti che per garantire una città sostenibile nci sia bisogno di molti mezzi di trasporto per tutte le categorie sociali, con un bassi livelli di emissione inquinanti. La mobilità in città non è ancora a questi livelli: i modi di muoversi dei cittadini sono altamente inquinanti, l'auto continua ad essere il mezzo più usato. Gli utenti deboli della circolazione stradale (ciclisti e pedoni) pagano queste pecche a caro prezzo, continuando ad essere coinvolti in incidenti stradali anche mortali. Nel 2017 a Catania 7 pedoni morti, 155 pedoni feriti e 46 bici coinvolte in incidenti(fonte dati Aci-Istat 2017). È inutile cercare di eludere rinviare le decisioni più importanti, come fatto dall'ex Sindaco Bianco: il Piano Urbano della Mobilità approvato dalla ex Giunta Stancanelli deve essere attuato come stabilito dalla legge. Non è più rinviabile questa decisione".

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"Al sindaco Pogliese e alla Giunta chiediamo di esprimersi chiaramente in brevi tempi con più azioni e meno comunicazioni di forte cambiamento: un atto di responsabilità della politica e dei partiti appena eletti a Palazzo degli Elefanti. Chiediamo conferme e non un like per un post. Catania non può attendere ancora. Chiediamo all’Università di Catania di rendere pubblici e consultabili liberamente online le statistiche sul traffico veicolare. Acquistati dall’Università con fondi della Comunità Europea i numerosi sensori collegati sulle strade cittadine, acquisiscono misurano ed elaborano giornalmente dati fondamentali per far emergere la massa insostenibile non regolata degli spostamenti inquinanti. Questa fonte inesauribile e dettagliata di dati potrà spingere attori economici e fare da volano per lo sviluppo di nuove economiche della città: portare nuovi collegamenti interni tra aree urbane e soluzioni di consegna per corrieri ed autotrasportatori che limitano i viaggi a vuoto e i troppi veicoli in transito. Non si può pensare un progetto della Città Futura senza che la mobilità venga considerata centrale per lo sviluppo economico e sociale. Abbiamo la necessità di avere un piano della mobilità ciclistica e non tratti di pista, ma di una vera e propria rete ciclabile connessa e servita: connessa cioè in grado di garantire gli spostamenti in sicurezza dei ciclisti, integrate con Fce, servizio bici più autobus amt e ciclo-parcheggi con punti di ricarica batterie. Questa estensione della rete ciclabile porterà allo stesso tempo la prosecuzione ed allungamenti di itinerari pedonali sicuri ed alla tanto attesa protezione dei pedoni".

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