Aveva ucciso l’autista del furgone rubato, condannato a 26 anni

La vittima, accortosi che qualcuno si era messo alla guida del suo furgone, si mise davanti al veicolo per cercare di impedire il furto

La corte D’Assise di Catania ha condannato a 26 anni di reclusione per omicidio volontario e rapina impropria D.G.P., il giovane di 22 anni che il 22 novembre del 2010 travolse alla guida di un furgone, un autotrasportatore nisseno di 35 anni Salvatore Niesi, che stava difendendo il mezzo con cui lavorava.

Niesi, si era fermato in un bar della Zona Industriale. Accortosi che qualcuno si era messo alla guida del suo furgone, si mise davanti al veicolo per cercare di impedire il furto ma fu investito e trascinato per un centinaio di metri. Il ladro, che era in compagnia di un complice, fuggì abbandonando il furgone.

Per D.G.P., figlio di Francesco, presunto boss dei Cursoti assassinato a Catania il 27 settembre 2009, con diversi precedenti giudiziari per reati contro il patrimonio, il pm Enzo Serpotta aveva chiesto la condanna all’ergastolo. Il legale dell’imputato aveva chiesto per il suo assistito l’assoluzione dall’accusa di omicidio. La lettura della sentenza è stata accolta con urla e lacrime dai familiari del giovane.
 

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