Venerdì, 18 Giugno 2021
Cronaca

Cercano di vendicare "l'onore" perduto a colpi di zappa, denunciata un'intera famiglia

La vicenda, che sembra uscita da una delle novelle di Verga, è accaduta a San Cono. Al centro della disputa tra 2 famiglie una relazione amorosa che sarebbe stata "non accettata"

I carabinieri della stazione di San Cono hanno denunciato 4 persone facenti parte dello stesso nucleo familiare composto dal padre di 47 anni, dalla madre di 45 e da due figli rispettivamente di 22 e 24 anni. L'accusa è quella di minacce aggravate, violazione di domicilio, porto abusivo di armi e danneggiamento. La vicenda sembra uscita dalle novelle di Verga: la famiglia denunciata voleva - secondo la ricostruzione dei militari - "salvaguardare l'onore" non accettando la relazione, extraconiugale, della figlia 27enne con un uomo "poco gradito".

Giovedì scorso i militari erano intervenuti a seguito della richiesta d’intervento per una patita aggressione da parte di un sanconese 47enne all’interno della
propria abitazione. In effetti, i militari sono subito accorsi ed hanno raccolto la denuncia dell’uomo che ha loro raccontato che il figlio più giovane della famiglia "consideratasi offesa" in particolare, era entrato all’interno della sua proprietà ed aveva minacciato lui ed il proprio fratello 49enne con un coltello a
serramanico. Solo la loro immediata fuga li aveva salvati dalla furia del giovane e dal loro nascondiglio sono addirittura riusciti a fotografarlo ancora mentre brandiva il coltello con il quale ha poi minacciato un 16enne, figlio di uno dei due, al quale ha anche chiesto dove si fossero nascosti i suoi parenti gridando: "Devo ammazzare tutta la famiglia!".

Sembrava già abbastanza ma il peggio doveva ancora arrivare perché il giovane aggressore ha ricevuto il man forte di tutta la famiglia, accorsa in suo aiuto introducendosi nella proprietà privata, quindi un altro componente ha minacciato il minorenne: "Dimmi dov’è tuo zio o ti do un colpo di zappa". Non trovando nessuno la famiglia "fuoriosa" se l'è presa con una auto, sfondandola letteralmente a colpi di zappa. L’aggressore 22enne, allorchè i militari si sono recati presso l’abitazione di quel nucleo familiare per effettuare una perquisizione, ha spontaneamente consegnato ai militari il coltello che aveva puntato al petto delle vittime, avente una lunghezza complessiva di 21 centimetri. Gli accertamenti dei militari per comprendere le ragioni che hanno scatenato la furia dell’intero nucleo familiare, hanno fatto luce sulla probabile causa che, quindi,  dovrebbe essere legata ad una relazione extraconiugale che uno degli aggrediti avrebbe intrattenuto in precedenza con la figlia 27enne della "turbolenta" famiglia.

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