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San Cristoforo, dopo l'incendio la marcia del Midulla contro la 'munnizza'

Spazzatura ovunque, animali e rischio altissimo di incendi. Come quello che, pochi giorni fa, ha distrutto parte dell'ex cinema Midulla. Ma alla manifestazione organizzata per sostenere le spese di ricostruzione e, soprattutto, per protestare contro il mancato servizio di raccolta della 'munnizza', c'erano tutti coloro che vogliono bene agli attivisti del quartiere

 

Ai ragazzi dell'ex cinema Midulla San Cristoforo vuole bene. Qualche giorno fa un incendio partito dai cumuli di rifiuti al suo esterno ha invaso la palestra, distruggendo la porta di ingresso, annerendo le pareti e sciogliendo giochi e strumenti che gli attivisti avevano portato al suo interno, negli anni. Ma ieri, alla manifestazione organizzata per sostenere le spese di ricostruzione e, soprattutto, per protestare contro il mancato servizio di raccolta della 'munnizza', c'erano tutti.

C'era 'u pisciaru' della zona che, felice dell'iniziativa, ha mostrato le brutture di una via invasa dalla spazzatura, tra le mura del vecchio mercato e gli insetti che banchettavano sui resti dell'umido. C'era chi ha regalato il pane per la cena sociale, ma soprattutto c'erano i bambini. Monelli pasoliniani dall'accento catanese, 'addevi' con i palloni in mano e i capelli rasati ai lati. Sono loro i veri destinatari del lavoro che Daniele, Florinda, Marzia, Alice e gli altri stanno portando avanti per provare a strapparli dalla 'strada' e insegnare loro la musica, lo sport e, in generale, il rispetto per la propria 'casa'. Seguono il corteo che, poco dopole 19, ha percorso un breve tratto all'interno del quartiere, e ne fanno parte. Con i tamburi e i fischietti della scuola di samba.

Insieme a loro pochi genitori, è vero, ma gli uomini e le donne di San Cristoforo, mentre i ragazzi e le associazioni marciavano lungo il percorso autorizzato dalla Questura, non avevano i volti torvi e gli sguardi ostili. Al contrario, il tema della protesta contro l'invasione della spazzatura sembrava andare a genio anche a quel mondo, con le sue regole, i suoi riti, ed il suo simbolismo. Qualcuno prova a passare all'interno del serpentone con i motorini ma la maggior parte è affacciata ai balconi delle palazzine o davanti alle porte dei bassi, provando a seguire il ritmo dei tamburi e gli slogan dei manifestanti. 

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