San Cristoforo, operazione "Lava": sgominata piazza dello spaccio

Una vera e propria "catena di montaggio" fatta da vedette, corrieri e spacciatori. Tra il civico 4 di via della lava e il civico 58 di via Trovatelli, si estendeva una sorta di zona "bunker" ritenuta inaccessibile e quindi morfologicamente perfetta per ospitare atti illeciti

Una vera e propria piazza dello spaccio quella scoperta dai carabinieri nel centro storico di Catania. Un numero importante di provvedimenti è stato eseguito in via Trovatelli – via Alogna, una delle zone maggiormente degradate dell’area urbana catanese, ritenuta al momento uno dei più floridi mercati all’aperto di droga del quartiere San Cristoforo.

Ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catania, su richiesta della locale Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di ventidue soggetti, dei quali 19 sottoposti alla detenzione in carcere, 2 agli arresti domiciliari ed 1 alla misura dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, ritenuti tutti responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione finalizzata al traffico illecito e spaccio di sostanze stupefacenti. Contestualmente è stato eseguito un provvedimento restrittivo emesso dal Tribunale dei Minorenni su richiesta della Procura della Repubblica di Catania nei confronti di un minore per i medesimi reati.

NOMI E FOTO DEGLI ARRESTATI

In tale quadro generale di degrado, i Carabinieri della Compagnia di Piazza Dante, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia di Catania, hanno focalizzato la loro attenzione su una piazza di spaccio, ubicata tra il civico 4 di via della lava e il civico 58 di via Trovatelli, una sorta di zona “bunker” ritenuta inaccessibile e quindi morfologicamente perfetta per ospitare il fulcro dell’economia illecita della zona.

L’indagine ha avuto come obiettivo quello di monitorare l’area, ritenuta la zona prescelta per ospitare una delle più grandi piazze di spaccio di Catania, tanto da meritare la creazione di un sistema di spaccio, in cui ogni affiliato aveva un compito preciso, dei turni, e una gerarchia da rispettare. In tale quadro si osservava l’esistenza di una vera e propria “catena di montaggio” fatta da vedette, corrieri e spacciatori, tutto sotto la supervisione di un “doppio sistema dirigenziale” costituito dai i fratelli Musumeci, bracci operanti dei principali referenti, i fratelli Scuderi.

L’attività investigativa, protrattasi nel periodo tra dicembre 2012 e marzo 2013, ha consentito di accertare la responsabilità degli indagati in merito ad una fiorente attività di traffico e vendita di cocaina e marijuana. Nel corso dell’indagine, supportata da attività tecniche video, telefoniche ed ambientali, sono stati documentati 18 arresti in flagranza di reato, oltre 130 segnalazioni ex art. 75 d.p.r. n. 309/90 di soggetti assuntori di sostanza stupefacente, clienti molto spesso abituali della piazza di via trovatelli, ed il sequestro di complessivi circa 2 kg. di marijuana, circa gr. 150 di cocaina, oltre alla somma di 5 mila euro.

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