San Cristoforo, smantellata piazza di spaccio del gruppo Nizza

La cocaina costava 80 euro al grammo. La marijuana decisamente più economica: soli 10 euro per una "stecca" da 3 grammi. In via Stella polare i clienti venivano anche con la Porshe

Sono finiti in manette 29 esponenti del gruppo criminale Nizza, gestito dal clan Santapaola-Ercolano. I carabinieri hanno smantellato una fiorente piazza di spaccio nel quartiere di San Cristoforo, arrestato 29 tra pusher e vedette.

La piazza di spaccio è quella di sempre: via Stella Polare. Una delle strade più frequentate dagli acquirenti, che si recavano in massa specialmente durante il fine settimana per comprare la droga a prezzi stracciati. La cocaina, venduta in palle da 0.3 grammi di principio attivo, costava 80 euro al grammo. Mentre la marijuana era decisamente più economica: soli 10 euro per una "stecca" da 3 grammi. Un vero affare per tutti: si calcola che in una sola settimana il clan riuscisse a guadagnare 150mila euro, con picchi di 40 mila euro giornalieri.

VIDEO - I DETTAGLI DELL'OPERAZIONE

"Abbiamo identificato una sessantina di acquirenti, - spiega il procuratore Carmelo Zuccaro - tutti segnalati alla prefettura come assuntori di droghe. Nei giorni feriali venivano in prevalenza persone di basso ceto, mentre nel weekend c'era perfino chi veniva a prendere la droga con la Porsche". Notevoli anche i ricavi per gli specialisti del settore: un "palo" prendeva 70 euro per 8 ore di lavoro, uno spacciatore circa 200 al giorno. Ingegnoso anche il congegno escogitato per evitare blitz delle forze dell'ordine. Le dosi venivano lanciate dai balconi una ad una. In questo modo chi operava su strada era più o meno "pulito", evitando le ripercussioni legali in sede di perquisizione.

I NOMI DEGLI ARRESTATI

Gli arrestati appartengono ad un'organizzazione capeggiata dal latitante Andrea Nizza, irreperibile dal 2014, ed inserito nell’elenco dei “latitanti più pericolosi” del Ministero dell’Interno, già colpito da numerose condanne anche per omicidio. Il provvedimento trae origine da un’indagine condotta dal nucleo operativo della compagnia di Piazza Dante dall’ ottobre del 2014 al marzo del 2015, mediante attività tecniche e dinamiche, ulteriormente riscontrate dalle dichiarazioni di collaboratori di giustizia i quali hanno confermato la riconducibilità della piazza di spaccio di via di Stella Polare a Salvatore Nizza fratello del latitante Andrea.

Nel corso delle indagini è stato possibile accertare la responsabilità degli indagati in relazione ad una florida attività di traffico e vendita di cocaina e marijuana, identificare le posizioni di vertice e i ruoli dei membri nell’ambito del sodalizio malavitoso, ricostruire l’ingente volume di affari illegali del gruppo, il sistema di gestione della piazza di spaccio e le modalità di approvvigionamento/cessione degli stupefacenti.

Il monitoraggio dell’attività ha consentito di documentare l’esistenza di un’organizzazione stabile e collaudata, contraddistinta dall’avvicendamento di gruppi di soggetti sulla base di turni prestabiliti con suddivisione di ruoli tra le vedette, i pusher, i rifornitori e i responsabili del turno. Tale organizzazione garantiva un traffico senza soluzione di continuità, i cui guadagni giornalieri sono stimati in alcune decine di migliaia di euro.

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