San Giovanni Galermo sommersa dai rifiuti, via Adone e via Allegria zone rosse

La denuncia del vicepresidente Giuseppe Zingale che tuona: "il quartiere rischia di diventare una discarica a cielo aperto, tante le persone che venendo dall'hinterland utilizzano le vie del territorio della quarta municipalità come discarica"

Via Adone, via Allegria, via del Fasano, via Villa Flaminia. L’elenco delle vie di San Giovanni Galermo che ospitano discariche a cielo aperto si allunga col passare del tempo. E il vicepresidente della quarta municipalità Giuseppe Zingale è sempre più preoccupato. Tempo fa aveva già denunciato la situazione di via villa Flaminia alla nostra redazione, dove il territorio ricade per metà nel comune di Catania e metà in quello di Misterbianco. Oggi ribadisce: “La situazione non è ancora rientrata, una pulizia deve essere fatta nella via in questione”.

Nuova pesenza eccessiva di rifiuti, denunciata ancora una volta da Zingale, quella che emerge da via Allegria, territorio confinante al comune di Gravina. “La quantità di rifiuti in prossimità dei cassonetti, soprattutto nelle prime ore della mattina, è strabordante, segno questo che chi proviene dai paesi etnei limitrofi getta ogni sorta di scarto nel nostro territorio”.

via allegria san giovanni galermo-2

Situazione di allarme sociale invece in via Adone, dove giacciono a terra e in prossimità delle abitazioni e della strada enormi lastre di eternit. Tra i residenti delle 700-800 famiglie che abitano la zona, Marco Lamanna descrive “insostenibile lo scenario che emerge. A subire questa situazione siamo noi abitanti di San Giovanni Galermo: in via Adone è a rischio anche la nostra salute e incolumità”. Pochi metri più avanti è possibile scorgere un vecchio baule che nasconde e copre una botola, creata dallo sprofondamento di un tombino, proprio in prossimità del passaggio delle vetture e della rotonda di via Adone.

Le proposte che Zingale ha intenzione di avanzare all’amministrazione comunale sono quelle “dell’installazione di telecamere per punire gli eventuali trasgressori delle regole”. “Altra ipotesi – conclude il vicepresidente – è coinvolgere associazioni di volontariato che potrebbero fungere da controllo nel territorio”. E i vigili urbani? Dopo averlo chiesto, lo stesso Zingale in merito aggiunge: “Le forze attualmente arruolabili non sarebbero sufficienti per ricoprire l’interro territorio di San Giovanni Galermo”.

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