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Emergenza sicurezza a San Giovanni Galermo, strade piene di buche

Il vice presidente della quarta circoscrizione Zingale propone un piano antibuche fatto di segnalazioni più veloci e dettagliate da parte dei cittadini, interventi rapidi e maggiore informazione sul territorio

Operazioni di riparazione del manto stradale ed eliminazione delle buche tra via Adone, via Kolbe,via Luisella e via Maestri Del Lavoro. Interventi attesi da anni nella parte ovest di San Giovanni Galermo. Lavori che, però, non bastano a mettere in sicurezza tutto il quartiere duramente provato dal fenomeno delle strade-gruviera.

Il vice presidente della circoscrizione di “Cibali-Trappeto Nord-San Giovanni Galermo” Giuseppe Zingale, propone un piano antibuche fatto di segnalazioni più veloci e dettagliate da parte dei cittadini, interventi rapidi e, soprattutto, maggiore informazione sul territorio. "In questo momento - afferma Zingale -  le squadre di operai comunali addetti agli interventi di riparazione non bastano se si considera il pessimo stato delle nostre arterie stradali. Dal centro del quartiere alle periferie di San Giovanni Galermo non c’è asfalto in condizioni normali. In via Luisella, infatti, i detriti trascinati sulla strada, a causa dell’eccezionale ondata di maltempo della scorsa settimana, non sono stati completamente rimossi. Il sottoscritto, con la collaborazione di alcuni sangiovannesi, ha provveduto quindi ad eliminare un problema che metteva in serio pericolo l’incolumità di centinaia di automobilisti" .

"L’obiettivo principale resta - continua il vice presidente della quarta municipalità -  quello di dare risposte certe ai cittadini visto che molte fosse vengono ricoperte e poco distante, complice la continua usura, ne appaiano altre molto profonde. Il piano di interventi, quindi, dev’essere duraturo e con la consapevolezza che la voragine sia tappata nel giro di pochi giorni. A San Giovanni Galermo oggi non è più il momento di compiere 'lavori-spot' ma, piuttosto, di portare avanti un progetto di vivibilità del territorio dove le operazioni siano eseguite a regola d’arte. In questo contesto, spesso, - conclude Zingale l’asfalto a freddo non serve assolutamente a nulla perché sparisce dopo pochi giorni e lascia sulla strada quel brecciolino troppo pericolo per la viabilità. Materiali che otturano le caditoie della zona causando allagamenti durante le piogge torrenziali."

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