Parco degli Ulivi, degrado e poca sicurezza nel "cuore" di San Nullo

La segnalazione arriva dai lettori di CataniaToday. Realizzato e consegnato nel lontano 2001, il parco gli Ulivi vanta tre ettari e mezzo. Oggi l'ingresso è chiuso da un cancello sbarrato con lucchetto, ma è possibile lo stesso entrare. Il consigliere Giacone chiede da tempo di riqualificare l'intera area

Tre ettari e mezzo "nascosti" tra vie e stradine di San Nullo. Realizzato e consegnato nel lontano 2001, il parco degli Ulivi, situato nel cuore del quartiere di San Nullo, si estende in prossimità di via degli Ulivi e via Santa Rosa da Lima. Oggi l'ingresso è chiuso da un grande cancello, sbarrato con un lucchetto, ma è possibile accedere perchè recinzioni e barriere esterne sono state divelte. All'interno una vastissima area, dove il verde e le piante crescono incolte e prive di manutezione.

Pochi passi più avanti, percorrendo un vialetto interno, si trova un campetto di calcio e giochi per bambini ormai inutilizzati e danneggiati dall'incuria. Rimane anche il lontano ricordo di quello che doveva essere un campo di bocce per anziani: oggi è possibile scorgere soltanto pochi resti. All'esterno una piccola discarica, dove rifiuti e materiale vario ricopre il verde circostante. Attorno al polmone verde del quartiere, si innalzano le case dei residenti, proprio in prossimità dell'interno del parco.

Gli stessi abitanti del quartiere hanno segnalato alla redazione di CataniaToday il "degrado e rischio sicurezza  nei pressi della struttura. Mancanza di videosorveglianza, ormai non funzionante, e illuminazione, trasformano il parco in un luogo poco sicuro, soprattutto al calare della luce del sole. Il consigliere della quarta municipalità, Mirko Giacone, denuncia da tempo lo stato di abbandono nel quale versa il paco degli Ulivi. Con una mozione presentata circa un anno fa, e votata all'unanimità dal consiglio, Giacone ha esplicitamente richiesto di "riqualificare l'intero parco, una struttura che potenzialmente potrebbe essere un fiore all'occhiello per il quartiere e l'intera città".

Nella richiesta avanzata, precisa Giacone, "Si potrebbe anche optare per una forma di cooperazione tra comune e associazioni di volontariato, per mantenere almeno la manutenzione ordinaria dell'intera area, oggi nella totale incuria"

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