Cronaca

San Pietro Clarenza, è polemica sull'approvazione del rendiconto

Lo scorso aprile l’organo di Revisione aveva espresso parere non favorevole all'approvazione del documento per diverse criticità rilevate

I consiglieri comunali di San Pietro Clarenza, Orazio Scalia, Laura Squillaci e Antonino Ciranna, hanno inviato una lunga lettera in cui esprimono le criticità rilevate durante i lavori consiliari dello scorso 6 agosto, relativi all'approvazione del rendiconto. "Dopo lunga attesa, siamo stati convocati per il 6 agosto per deliberare in merito all’approvazione del rendiconto di gestione relativo all’esercizio finanziario 2018. La proposta di deliberazione, a seguito dell’emendamento tecnico del responsabile servizi finanziari e del conseguente parere favorevole dell’organo di Revisione, porta un disavanzo di amministrazione pari ad 2.548.147,72 euro , di cui 1.619.251,62euro , derivanti da riaccertamento straordinario, già ripianato in trenta annualità. Pertanto, la differenza che ancora dovrà essere ripianata ammonta ad 928.896,10 euro". Lo scorso aprile l’organo di Revisione aveva espresso parere non favorevole all'approvazione del documento per diverse criticità rilevate. In particolare, la mancata rilevazione di debiti fuori bilancio emersi dopo la chiusura dell’esercizio 2018, non ancora riconosciuti e risalenti ad annualità pregresse. E' stato così necessario apportare alcune modifiche.

"In merito a quanto suggerito dall’organo di Controllo - proseguono i consiglieri del gruppo consiliare "Per San Pietro Clarenza" - il commissario straordinario Salvatore Giuffrida, con la collaborazione dei Servizi Finanziari del Comune, ha svolto un incessante e prezioso lavoro ed a seguito di una più puntuale ricognizione, ha aggiornato il registro del contenzioso ed ha quantificato il “Fondo per passività potenziali da contenzioso” in 117.500 euro, derivanti dalla valutazione del rischio di soccombenza e del corrispondente importo da accantonare. Ma ciò non è stato considerato sufficiente, in quanto non erano stati considerati ulteriori debiti fuori bilancio e le passività potenziali relative alle spese legali di un Avvocato, incaricato dalle precedenti amministrazioni senza la quantificazione dell’onorario e senza il relativo impegno di spesa per difendere l’Ente in diversi contenziosi. Spese quantificate dal suddetto professionista in 300.000 euro. E’ seguito un ulteriore lavoro di ricognizione del Commissario Straordinario, con la collaborazione di tutti i Servizi Comunali ed in particolare del Responsabile dei Servizi Finanziari, che ha prodotto un “emendamento tecnico” allo schema di rendiconto 2018 quantificando il “Fondo per passività potenziali in complessivi 382.313,01 euro. A seguito di ciò, l’Organo di Controllo ha ritenuto che l’Ente abbia superato le criticità rilevate ed ha espresso il parere favorevole, indispensabile e necessario per l’approvazione del rendiconto 2018. Dinanzi un iter così lungo e complesso che infine ha prodotto risultati positivi, frutto dell’intenso e costante lavoro del Commissario Straordinario e dei suoi collaboratori, pur non entrando nel merito dei diversi debiti accumulati, questo Gruppo Consiliare, nell’intento di contribuire alla risoluzione delle gravi problematiche gestionali dell’Ente, aveva deciso di esprimere il proprio voto favorevole all’approvazione del rendiconto 2018. Ma, sorprendentemente, il Presidente del Consiglio, espressione della maggioranza consiliare, ha proposto la nomina di una Commissione Consiliare, cui affidare il compito di approfondire le tematiche relative al disavanzo da ripianare (928.896,10 euro), per eventualmente proporre un emendamento. La minoranza ha votato contro ma la proposta è stata approvata con i voti della maggioranza. Siamo convinti che il percorso ipotizzato non produrrà nessun risultato concreto, perché qualunque modifica allo schema di rendiconto non potrà avere il parere favorevole dell’Organo di Controllo e, conseguentemente, una diversa proposta non potrà essere approvata. In definitiva, a causa dei giochetti da vecchia politica finalizzati a nascondere la verità ai cittadini, il Consiglio non ha approvato il rendiconto 2018. L’espediente che si è inventato la maggioranza consiliare serve soltanto a rinviare la risoluzione dei gravi problemi finanziari dell’Ente, giocando sulla pelle dei cittadini. Il notevole disavanzo economico (2.548.147,72 euro) è il frutto della superficialità e delle gravissime carenze gestionali delle passate amministrazioni ed è ciò che si vuole nascondere ai cittadini di San Pietro Clarenza".

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