Sanità catanese, Cisl: "Otto domande a chi la governerà"

Dall'apertura del San Marco alla medicina territoriale, dalla gestione dei Piani di zona alla sicurezza nei pronto soccorso

Foto archivio

"Dell’apertura del San Marco, dell'attivazione del pronto soccorso del Policlinico, delle liste di attesa, della sicurezza negli ospedali, della medicina territoriale e degli interventi sociosanitari occorre che si dibatta apertamente". Si tratta di temi e questioni che la segreteria generale della Cisl di Catania intende rivolgere a chi ancora governa, e a chi governerà, la sanità catanese e anche all'assessore regionale alla Sanità Ruggero Razza. "Così come riportato dalla stampa in questi giorni – ricorda la segreteria della Cisl etnea – tra la fine di agosto e metà settembre si svolgeranno i colloqui per valutare e scegliere tra i candidati quelli idonei a ricoprire l’incarico di direttore generale, amministrativo o sanitario delle aziende sanitarie ed ospedaliere siciliane. Tra i candidati ci sono anche gli attuali responsabili a vario titolo delle aziende ospedaliere catanesi e dell’Azienda sanitaria provinciale, dei nostri nosocomi e dell’Azienda sanitaria".

"Sarebbe bello se, in considerazione dell’interesse pubblico, si rendessero evidenti i criteri che si adotteranno per la scelta. Sarebbe un atto di trasparenza nella gestione pubblica e amministrativa della sanità siciliana, forse per la prima volta nella sua storia». Tra gli elementi valutativi dei futuri manager, la Cisl di Catania suggerisce di inserire anche altri otto argomenti: otto questioni insolute che rappresentano vere e proprie ferite aperte nel corpo della sanità catanese e provinciale; otto domande, alla cui risposta saremmo tutti noi interessati: 1) quando aprirà l’ospedale San Marco a Librino?; 2) quando entrerà in funzione il pronto soccorso del Policlinico?; 3) come intendete eliminare le lunghe liste d’attesa nelle sale d’emergenza e nelle visite specialistiche e strumentali?; 4) come riattiverete e renderete funzionale la medicina territoriale?; 5) come renderete sicuri i pronto soccorso?; 6) quando si renderà trasparente la gestione socio-sanitaria nei Piani di Zona previsti dalla legge 328/2000 per le politiche socio-sanitarie; 7) quando verrà attivato il PUA, il Punto unico d’accesso sanitario?; 8 ) quando verrà resa pubblica la nuova carta dei servizi socio-sanitari? Secondo la Cisl etnea, «alle organizzazioni sindacali e ai cittadini catanesi farebbe molto piacere conoscere le risposte che darebbero i candidati su questioni che dovrebbero essere ben note ai vertici della sanità etnea. Esse continuano, invece, a essere nodi irrisolti perché la comunità sia messa in condizioni di fruire di servizi e di assistenza sanitaria pubblica adeguati".

"All'Assessore Razza – conclude la segreteria generale della Cisl di Catania – chiediamo uno specifico incontro per discutere sulle tematiche qui riportate. Gli chiediamo, inoltre, di dare concretezza a una speranza, che riteniamo gli stia a cuore quanto a noi, o meglio, di rendere concreto il diritto alla cura e alla salute pubblica, a ospedali sicuri e funzionanti, alla riduzione delle liste d’attesa e ai viaggi della speranza, alla realizzazione della medicina del territorio funzionante e rispondente al reale bisogno della collettività. Speranze e diritti che, negli ultimi anni, sono stati “funzionali” forse più alla politica e molto meno alle necessità della popolazione del nostro territorio".

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