Uil Fpl, il segretario provinciale scrive all'assessore Gucciardi: i grossi problemi della sanità

Lettera aperta del segretario provinciale della UIL FPL Stefano Passarello indirizzata all'assessore regionale alla sanità Baldo Gucciardi

"Caro assessore, dopo attenta riflessione e dopo aver analizzato cosa accade ormai da anni nella sanità siciliana, ho deciso di indirizzarLe questa lettera che spero possa avere una Sua risposta e soprattutto che alle parole possano seguire dei fatti. Perché di parole, caro assessore, ne abbiamo sentite tante in questi anni ma di azioni concrete ne abbiamo viste poche. È vero, ad esempio, che la rete ospedaliera è stata rivista: noi della UIL FPL abbiamo più volte auspicato che ciò accadesse ma mi chiedo - e Le chiedo - come devono andare avanti questi ospedali se mancano dottori e personale infermieristico? Le piante organiche sono ferme da anni, concorsi non vengono banditi da moltissimo tempo e i nostri nosocomi sono in perenne emergenza. Soprattutto nei periodi estivi quando i pronto soccorso scoppiano letteralmente data la più alta turnazione di medici e infermieri per via delle ferie estive. Ma il problema dei pronto soccorsi intasati è in realtà senza stagione: se ci rechiamo in un qualsiasi presidio ospedaliero anche subito assistiamo a scene da panico con cittadini lasciati sulle barelle e medici oberati di lavoro. La conseguenza, da condannare al 100%, è che qualcuno possa perdere la pazienza. Ecco perché come sindacato da tempo chiediamo anche maggiore sicurezza negli ospedali per garantire l'incolumità di chi ci lavora e di chi ci si reca. E chiediamo anche che nella città di Catania vengano portati a termine progetti che per adesso restano cattedrali nel deserto: mi riferisco all'ospedale San Marco e al pronto soccorso del Policlinico. Durante le varie campagne elettorali questi due importanti progetti sono diventati oggetto di richiamo politico: non vorremmo, visto l'approssimarsi delle elezioni regionali, che si riverifichi un episodio del genere. Diamo alla nostra città la possibilità di usufruire quanto prima di questi due importanti presidi ospedalieri che alleggerirebbero gli altri nosocomi e garantirebbero una migliore gestione anche delle emergenze. E caro assessore, non scarichiamo le colpe sempre su Roma o sulla Corte dei Conti: prendiamoci le nostre responsabilità che sono per lo più siciliane e cerchiamo di migliorare una sanità che, se liberata da questa coltre di fumo, potrebbe davvero essere eccellente: perché di eccellenze, caro assessore, la Sicilia è piena e Lei lo sa meglio di me. E penso a un esempio su tutti: i tantissimi medici precari che vedono rinnovarsi il contratto ogni sei mesi con la paura che questo rinnovo possa anche non esserci. Nonostante questo svolgono egregiamente la loro missione rivelandosi fondamentali per il proseguo dell'attività lavorativa di molti reparti. Mi rivolgo a Lei assessore Gucciardi per rivolgermi a tutti i direttori generali della sanità catanese: tocca anche a loro farsi sentire, alzare la voce quando serve, vigilare affinché le strutture da loro dirette funzionino, senza scuse e senza alibi. E anche a loro chiedo più azioni concrete per migliorare la sanità della nostra provincia: abbiamo sempre lavorato per un confronto serio e costruttivo per far crescere le aziende e di conseguenza le professionalità che all'interno vi operano. Ma non accettiamo che questi scambi di opinione restino l'etera morta così come, invece, spesso accade. Serve trasparenza, serve determinazione e serve

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