Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca

Sanità: ritardo di tre mesi per una visita specialistica di urgenza

La famiglia Crisafulli aveva richiesto, a causa di una grave forma di bronchite-polmonite una visita domiciliare di urgenza per Salvatore, allettato da nove anni. L'Asl ha risposto dopo tre mesi

Un ritardo sanitario paradossale quello capitato a Salvatore Crisafulli, immobile in un letto da nove anni a causa di un incidente. 

Lo scorso 10 marzo il medico curante, con ricetta del Servizio sanitario nazionale, ha richiesto a causa di una grave bronchite-polmonite una visita pneumologica specialistica domiciliare per Salvatore Crisafulli, specificando che il paziente è affetto dalla sindrome di Locked-in ed è quindi allettato.

Dopo quasi tre mesi dalla richiesta, precisamente martedì 5 giugno, la famiglia ha ricevuto alle 8 del mattino la telefonata del medico dell'Asl, il quale ha comunicato la disponibilità a visitare il paziente il giorno successivo, ben 57 giorni dopo la richiesta.

Ho immediatamente detto al medico che ovviamente avevamo risolto il problema mesi fa e che dovevano solo vergognarsi per  l'inefficienza del servizio offertoafferma Pietro Crisafulli, fratello di Salvatorei tempi di attesa della sanità catanese sono troppo lunghi e disumani per chi ha disabili gravissimi in casa”.

Purtroppo questo è solo un esempio  dei tanti ritardi della sanità localecontinua Pietro Crisafulli- da quattro mesi l'Asp di Catania non fornisce la nutrizione orale per Salvatore e sono otto mesi che le assistenti di mio fratello, inviate per conto del comune, non percepiscono lo stipendio”.



 

 

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