Sant'Agata 2019, le "Ntuppatedde" dedicano la loro apparizione alla libertà di migrazione

Quest'anno le Ntuppatedde, dedicano 1000 fiori – il garofano rosso simbolo della loro apparizione – a chi cerca terra, allo straniero, all’errante. La loro apparizione sarà il 3 febbraio lungo le vie del centro storico

foto di Suryene Ramaget

Ormai da qualche anno, durante la festa della Santa Patrona di Catania, le Ntuppatedde vestite di bianco e con il viso coperto, passeggiano lungo le vie del centro storico attirando l’attenzione dei passanti, tra le candelore, i devoti e i semplici curiosi.

Signore maritate o nubili che, fino alla metà dell'Ottocento, accompagnavano la Santa, si mescolavano tra la folla dei devoti, travestite e irriconoscibili. Potevano andare tra i cittadini, molestarli, toccarli, esigere regali, senza che i rispettivi padri o mariti potessero protestare, poi furono proibite e passarono di moda. 

Oggi, ritornano alla festa grazie ad alcune performers che, quest’anno, si chiedono, nella nostra realtà contemporanea, cosa vuol dire resistere.

Agata, santa e martire. Si fece amputare le mammelle pur di difendere la sua libertà. Fu vittima del proconsole Quinziano e ancor più delle idee che lo sostennero. Agata praticò “resistenza” contro queste idee, come massimo splendore della sua libertà, fino alla morte.
Cosa è questa resistenza? 

Le Ntuppatedde, dedicano 1000 fiori – il garofano rosso simbolo della loro apparizione – a chi cerca terra, allo straniero, all’errante. 

“Un incitamento al risorgere del femminile, perché è del femminile la terra. La donna creatura e creatrice, la donna protrettrice e guerriera, a difesa della terra senza confini e senza padroni. Migrare è il naturale viaggio di chi desidera mutare a “nuova vita,” a nuovi orizzonti, a nuova fioritura. Un fiorire verso una condizione della contemporaneità che ci fa desiderare di ribaltare il mondo, di rivoluzionarlo e stracciarlo dal suo stesso essere mondo per riportarlo a essere terra, metamorfosi e cominciamento”, spiega Elena Rosa, performer e sperimentatrice nel campo del teatro e del teatro-danza, ideatrice e performer dal 2013 del progetto 'Ntuppatedde.

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Durante la loro apparizione del 3 febbraio, dalle 8.00 alle 13.00, saranno donati da un gruppo di "portatrici di fiori" (a cui è possibile candidarsi) 1000 fiori a 1000 donne. “ Cerchiamo donne che accompagnino le ‘Ntuppatedde e che donino fiori durante il loro passaggio. Per partecipare è necessario chiamare al 331 8562485 o scrivere una mail a ntuppatedde@gmail.com e presentarsi all'incontro con le 'Ntuppatedde sabato 2 febbraio dalle 16 alle 18”.

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