Sant'Agata, chiesa abbandonata e deturpata in via Teatro Greco

Dedicata alla santa patrona. La chiesa appartiene all'Ipab, un ente pubblico di assistenza a persone deboli situato in Corso Indipendenza. L'anno scorso il segretario era stato arrestato per peculato e truffa

Una tra le chiese dedicate alla santa patrona. Un patrimonio artistico prima di tutto, ma anche un simbolo di fede e devozione della città verso Sant'Agata. La troviamo abbandonata in via Teatro Greco. Ormai da tempo versa in queste condizioni: quasi nessuno, addirittura, conosce il suo nome. Ospita anche una cappella e una piccola sacrestia.

Era parte integrante del colleggio femminile delle Verginelle, esistito fino agli anni '70. Fondato nel Settecento in un'area archeologicamente interessante, oggi l'ex reclusorio è sede della facoltà di Scienze della Formazione.

La chiesa in questione, Sant'Agata alle Verginelle, invece, non fa parte degli immobili venduti all'università di Catania. La proprietà ricade all'Ipab, un ente pubblico morale di assistenza a persone deboli, situato in Corso Indipendenza. L'Istituto trae origine da due Opere Pie preesistenti in Catania:

il collegio di Maria SS. delia Provvidenza, fondato dal Duca di Laviafuille il 31 dicembre 1752;  il reclusorio di Maria SS. del Lume fondato dal canonico Giuseppe Florio nel 1813. A questi si era aggiunto proprio l'assorbimento dell'opera pia "Conservatorio delle vergini di Sant'Agata" di via Teatro Greco. Dal 1931 tutte e 3 le opere sono state fuse in un unico ente.

Stessa sorte per la chiesa di Sant'Agata alle Verginelle, ancora oggi proprietà dell'Ipab, a differenza del conservatorio, ceduto invece all'università.

Proprio un anno fa, il segretario dell'ente in questione, è stato arrestato. I reati commessi erano peculato e truffa aggravata ai danni dello stato. Oggi rimane soltanto l'unica piaga: quella di avere un luogo di culto dedicato alla santa patrona, deturpato e dimenticato. "Ci prefiggiamo di rendere fruibile al più presto la chiesa", ha dichiarato poco tempo fa l'ente in un'intervista telefonica. Ma intanto la festa è alle porte e in via Teatro Greco nessuna traccia di cambiamento.

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