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Sabato, 29 Gennaio 2022
Cronaca

Sant'Agata, la terza festa religiosa più importante al mondo

Dopo la settimana Santa di Siviglia e il Corpus Domini di Cuzco in Perù Sant'Agata è la terza festa cristiana con più partecipanti al mondo

Dopo la settimana Santa di Siviglia e il Corpus Domini di Cuzco in Perù, Sant'Agata è la terza festa cristiana con più partecipanti al mondo. Dal 3 al 6 febbraio a Catania infatti partecipano alla processione in media quasi un milione di persone, fedeli che arrivano per salutare la martire etnea da ogni parte del mondo.

Verso il riconoscimento Unesco

Inserita nel Reis, il registro delle eredità immateriali, atto propedeutico al riconoscimento dell'Unesco come Bene immateriale patrimonio dell'umanità, la festa di Sant'Agata è attesa anno dopo anno da catanesi e turisti che a partire dall'offerta della cera del 3 febbraio sino al rientro in cattedrale all'alba del 6 accompagnano la Patrona della città in una lunga processione.

La marea bianca di devoti che indossa il "sacco bianco", un cappello nero, una corda stretta alla vita, i guanti, un fazzoletto e una coccarda sul cuore, segue il busto reliquiario della Patrona a partire dall'Alba di giorno 4, quando con la suggestiva messa dell'Aurora i fedeli salutano la Santa per la prima uscita dell'anno.

Il martirio di Agata

Giovane nobildonna catanese Agata, che in greco significa buona, visse nel III secolo durante il proconsolato di Quinziano. Secondo la tradizione proprio Quinziano si invaghì della ragazza chiedendole di rinnegare la sua fede e sposarlo. Agata però rifiutò senza indugi e per questa ragione fu rinchiusa in carcere e torturata, fino all'amputazione di una mammella. Infine fu sottoposta al supplizio dei carboni ardenti. Durante il martirio finale si racconta che l'unica cosa che non fu distrutta dalle fiamme fu il velo che la donna indossava, oggi una delle reliquie più preziose.

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