Cronaca

Festeggiamenti agatini: i numeri dell'operazione "Sant'Agata sicura"

363 interventi sanitari, più di mille volontari impegnati in tutti le operazioni di protezione civile a cui ovviamente vanno ad aggiungersi le presenze degli uomini delle forze dell'ordine

363 interventi sanitari, più di mille volontari impegnati in tutti le operazioni di protezione civile a cui ovviamente vanno ad aggiungersi le presenze degli uomini delle Forze dell’ordine. Si tirano così le somme dell’ operazione ”S. Agata Sicura 2017" appena conclusasi la festa di Sant’Agata. Lo comunica la Protezione civile comunale che, da quindici anni a questa parte, assicura una festa sicura e godibile a tutti grazie all’attivazione della Sala Operativa di Protezione Civile.

"Dietro questo il grande evento della Festa di Sant'Agata - ha detto il sindaco Bianco - uomini e donne di tutte le forze in campo hanno lavorato con grande professionalità, per quattro giorni, per cercare di garantire ai cittadini la giusta serenità e sicurezza per godersi la festa della Propria Patrona". "Grazie al personale del Coordinamento Comunale del volontariato - ha continuato il Sindaco - che con ambulanze della CRI e delle Misericordie di Catania, San Leone, Porto, Librino, Gravina, San Gregorio, Ognina, Trecastagni, Zafferana, Adrano e squadre appiedate sono state dislocate nel circuito; non a caso quest'anno i volontari caatenesi hanno ricevuto il riconoscimento della Candelora d'Oro. Grazie al CISOM e al CIVES che con il personale sanitario hanno contribuito al tempestivo soccorso all'ingresso della Cattedrale e fuori. Ringrazio tutti gli operatori del volontariato, del settore sanitario, della protezione civile, dell’Amt, delle forze dell’ordine".

Eccellente la sinergia tra tutti gli attori in campo e "quindi un grazie sincero a tutti coloro che hanno garantito la sicurezza": Prefettura, polizia,Comune di Catania, questura,vigili urbani, Amt, e al coordinamento comunale del volontariato che ha impiegato 1195 volontari con squadre antincendio, alle Pantere Verdi, Protezione Civile di Adrano e Aquile di Catania. Squadre logistiche di Cngei, Catania Sub, Ekos,e Nuova Acropoli e squadre di Telecomunicazione Club 27 e Ari hanno contribuito al buon svolgimento del Piano Sanitario, oltre al fondamentale Servizio di Urgenza-Emergenza Sanitaria SUES 118.

Medici, infermieri e operatori tecnici hanno prestato la loro opera con grande professionalità presso il posto medico avanzato(PMA) allocato ad opera degli uomini dell'ESAF, come ogni anno in piazza Spirito Santo, punto ormai di riferimento per i nostri cittadini, con l'obiettivo specifico di prestare le prime cure, evitando flussi inappropriati di gente presso i Pronto Soccorso con il conseguente loro sovraffollamento. Alla fine sono state soccorse 363 persone di cui 88 ospedalizzate nei presidi ospedalieri cittadini con prevalenza di patologie traumatiche e cardiologiche.

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