Sap: "Noi poliziotti arrestiamo gli scalmanati ma li liberano subito"

La denuncia da parte del sindacato di polizia a seguito dell'arresto di quattro stranieri che hanno messo a soqquadro anche i locali della questura

"Quattro cittadini stranieri in stato di ubriachezza, sono stati fermati dai colleghi delle volanti di Catania, in pieno centro, mentre tentavano di arrampicarsi su di una impalcatura. All'arrivo dei colleghi, due di questi hanno iniziato ad inveire con spintoni, calci e pugni al petto, ferendo gli agenti che hanno avuto prognosi di 5 e 6 giorni".

A denunciarlo è Stefano Paoloni segretario generale del Sap, sindacato autonomo di polizia. "Immobilizzati e ammanettati, sono stati trasportati in questura con l'auto di servizio, all'interno della quale uno di loro ha iniziato a colpire a testate il finestrino. Giunti in questura, ha distrutto il monitor di un computer prendendolo a calci. Denunciati e segnalati al pm di turno, che ne ha disposto l'immediata liberazione - dice ancora Paoloni - Passa il messaggio che chi colpisce poliziotti a calci e pugni, li minaccia e crea scompiglio in questura, non va in carcere".

Tra l'altro, prosegue il segretario del Sap, "è da tempo che a Catania denunciamo la mancanza di una idonea saletta-fermati. Se questa ci fosse stata, il soggetto sarebbe stato posto al suo interno, a debita distanza dai colleghi, senza creare scompiglio mentre questi erano impegnati nella compilazione degli atti. Non solo: arresti faticosi come questo, con calci e pugni, risultano vani con l'immediata scarcerazione".

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