Sbarchi a Catania, Procura apre inchiesta su organizzazione egiziana

Secondo la procura ci sarebbe una nave madre con la quale gli immigrati vengono trasportati in mezzo al Mediterraneo nel canale di Sicilia per poi essere abbandonati sulle barche poi rimorchiati nei porti dell'isola

Dietro i recenti sbarchi sulle coste catanesi ci sarebbe un’organizzazione di egiziani con base ad Alessadria d’Egitto. Su questo la Procura di Catania ha aperto un'inchiesta che sta impegnando la direzione distrettuale antimafia, dato che si pensa a un reato associativo da aggiungere allo sfruttamento dell’immigrazione clandestina.

Secondo la procura, infatti, ci sarebbe una nave madre con la quale gli immigrati vengono trasportati in mezzo al Mediterraneo nel canale di Sicilia per poi essere abbandonati sulle barche poi rimorchiati nei porti dell’isola.

All’inchiesta starebbero collaborando alcuni egiziani fermati con l’accusa di essere degli scafisti durante il primo approdo avvenuto alla Playa di Catania.

Intanto, sul tema dell'immigrazione è intervenuto il presidente del Consiglio Letta: "L'approccio dell'Europa non è ancora all'altezza della sfida. Settembre sarà un mese difficile da gestire, Italia farà la sua parte, ma il problema è strutturale. Nel semestre italiano recepiremo un'iniziativa del governo greco, insieme porremo la questione dei flussi migratori su cui l'Europa deve fare di più. E' un tema e vogliamo affrontarlo".

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