menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Foto d'archivio

Foto d'archivio

Migranti, sbarco del 25 giugno al porto: fermato scafista

La polizia e la guardia di finanza hanno arrestato Tomsi Kingsley, 33 anni, nigeriano, ritenuto responsabile dello sbarco di 269 migranti partiti dalle coste libiche e arrivati al porto di Catania

La polizia e la guardia di finanza di Catania, sotto il coordinamento della procura distrettuale della Repubblica di Catania, hanno posto in stato di fermo un soggetto gravemente indiziato del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina in relazione allo sbarco di 269 migranti partiti dalle coste libiche e arrivati al porto di Catania nella mattinata di domenica 25 giugno a bordo della nave della Guardia Costiera “CP 904 Michele Fiorillo”.

Gli investigatori della Squadra Mobile e del G.I.C.O. del nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza hanno avviato, con la collaborazione della locale sezione operativa navale delle fiamme gialle, le attività di polizia giudiziaria necessarie per l’individuazione di eventuali scafisti. Le indagini hanno consentito di acquisire significativi elementi indiziari necessari all’adozione del provvedimento di fermo nei confronti del sedicente Tomsi Kingsley, 33 anni, nigeriano che prima della partenza del gommone dalle coste libiche, è stato riconosciuto dagli stessi migranti quale soggetto in contatto con i trafficanti libici che gli hanno fornito le necessarie istruzioni tecniche per condurre l’imbarcazione fino al momento del salvataggio.

Decisiva è dunque risultata la collaborazione prestata dagli stessi migranti che, nonostante la rischiosa traversata, hanno fornito dichiarazioni convergenti sulla diretta relazione esistente tra il cittadino nigeriano fermato e i trafficanti libici di migranti. Altrettanto rilevanti sono risultate le riprese video e fotografiche realizzate e messe a disposizione dalla procura dalla nave della marina militare “Margottini” che ha effettuato le operazioni di soccorso relativamente all’evento investigato. Espletate le formalità di rito, il fermato è stato portato nel carcere di piazza Lanza disposizione dell’autorità giudiziaria

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Benessere

I 5 DPI più efficaci per contrastare il Covid-19

Attualità

McDonald’s, l’iniziativa "Sempre aperti a donare" arriva a Catania

Arredare

Soffitto: alcune idee per valorizzarlo

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

CataniaToday è in caricamento