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Foto: Alfonso Di Stefano

Foto: Alfonso Di Stefano

Nuovo sbarco al porto di Catania, in banchina 272 persone

Dopo le ispezioni di routine da parte degli ispettori sanitari, sono state fatte scendere e trasferite a bordo di autobus

Si sono da poco concluse le operazioni di sbarco dei 272 migranti dalla nave P61 della Marina Militare, giunta al porto di Catania in nottata. Dopo le ispezioni di routine da parte degli ispettori sanitari, le persone imbarcate sono state fatte scendere in banchina e trasferite a bordo di autobus. Non consentito per motivi di sicurezza l'accesso ad attivisti della rete antirazzista catanese.

“Rischia il collasso in Sicilia il sistema di ordine e sicurezza pubblica. La polizia di Stato, impegnata nell’emergenza immigrazione che ha visto nelle ultime 48 ore 13 mila sbarchi, ha sempre più difficoltà  infatti a ottemperare a tutti gli altri compiti”. Lo denuncia il Silp Cgil che con il segretario generale, Vito Alagna, lancia un appello a istituzioni e organi deputati, a questori e a prefetti “affinchè si trovino soluzioni tecnico- operative adeguate a fronteggiare la situazione”. “C’è personale – dice Alagna- che passa da una mansione all’altra freneticamente e senza soluzione di continuità. Si rischia così di compromettere le funzioni fondamentali svolte dalla polizia di Stato – sottolinea- con un fallimento che si fa ogni giorno più evidente”. Per il Silp occorre intervenire “sul fronte delle risorse e degli organici ma anche della distribuzione dei compiti legati all’immigrazione con altri corpi, ad esempio l’esercito al quale con l’operazione ‘Strade sicure’ sono stati invece attribuiti compiti che sono della polizia”.

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