Arrestati quattro trafficanti di uomini: migranti picchiati e violentati

Uno degli arrestati avrebbe picchiato alcuni migranti senza motivo, calpestando i loro corpi, e violentato una donna dopo averle puntato alla testa un mitra

Lo scorso 28 settembre la nave Vos Hestia della Ong "Save the children" ha condotto al porto di Catania 768 migranti, soccorsi in mare due giorni prima nell'ambito di vari interventi di recupero. Sono subito scattate le indagini a terra per individuare eventuali scafisti. La finanza ha arrestato due cittadini libici, El Mgaryef Nasereddin e Alajnaf Mftah e due marocchini, Aassal Mostapha e Taoussy Kacem,indiziati di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.

Le testimonianze agghiaccianti dei migranti

Sono stati individuati come organizzatori di un viaggio a bordo di un gommone con 116 persone. Dalle dichiarazioni rese da alcuni testimoni è emerso che gli indagati avrebbero collaborato con i trafficanti libici, svolgendo attività di sorveglianza e controllo dei migranti durante la loro permanenza in un centro di concentramento in Libia. Hanno dichiarato di essere stati ripetutamente picchiati dai loro controllori con tubi di ferro o di gomma utilizzati per l’irrigazione e con bastoni, anche senza alcun motivo.

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Violenza sessuale sotto minaccia delle armi

Una donna africana ha raccontato che la prima volta che ha visto El Mgaryef Nasereddin era armato di kalashnikov e l’uomo avrebbe esploso dei colpi alle gambe di due migranti che poco prima, di nascosto, avevano sottratto del cibo ai libici. successivamente lo avrebbe rivisto in una seconda casa di detenzione, mentre entrava nelle stanze e calpestava volutamente coloro che dormivano a terra. Un’altra donna, anch’essa africana, ha riferito di avere subito abusi sessuali da parte sua. Per raggiungere il suo turpe scopo, le avrebbe puntato l’arma alla tempia. Le testimonianze si sono rivelate preziose per la ricostruzione dei fatti ed il ruolo assunto dai quattro soggetti fermati.

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