Cronaca

Scandalo formazione, coinvolta la moglie di Lombardo: lei si difende

"Vi dico come stanno le cose. Io entro all'Enap, ente che è stato sciolto, nel 1986 - ha dichiarato Saveria Grosso - e vengo assorbita dall'Anfe. Nel 2001 prendo un periodo di aspettativa non retribuita di un anno come previsto da contatto. Non rientro più all'Anfe, non percepisco più stipendio"

Si infittisce lo scandalo formazione a Catania. Spuntano nuovi nomi. Tra tutti spicca quello della moglie di Raffaele Lombardo, Saveria Grosso che ha incontrato la stampa prima di entrare, insieme al marito e al figlio Toti, nell'aula del palazzo di Giustizia di Catania per l'udienza del processo. "Non ho percepito una lira e quando andavo all'Anfe io firmavo, facevo il mio lavoro. C'è tutto il mio carico di lavoro, ci sono le lettere firmate da me, i protocolli fatti da me. Quindi di che cosa stiamo parlando?", ha affermato la moglie dell'ex presidente della Regione.

"Vi dico come stanno le cose. Io entro all'Enap, ente che è stato sciolto, nel 1986 - ha aggiunto Saveria Grosso - e vengo assorbita dall'Anfe. Nel 2001 prendo un periodo di aspettativa non retribuita di un anno come previsto da contatto. Non rientro più all'Anfe, non percepisco più stipendio. Nel 2009 mi viene notificato il licenziamento. Andate a fare tutte le verifiche all'ufficio provinciale del lavoro, all'ispettorato, dove risulta il mio permesso non retribuito".

"Uno stillicidio continuo di  notizie. Ci sia un avviso di garanzia, tanto io sono collezionista di avvisi di garanzia e poi dimostreremo la nostra innocenza, che avrà il bollo ovviamente del giudice, questo è ovvio", ha dichiarato Raffaele Lombardo.

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