Addio "Sciampagnini", grande farmacologo che volle fare il politico

Saranno celebrati domani a Napoli i funerali di Umberto Scapagnini, morto ieri nella clinica romana dove era ricoverato. La salma sarà tumulata sempre a Napoli nella cappella di famiglia. Una messa in suffraggio sarà celebrata a Catania

Saranno celebrati domani a Napoli i funerali di Umberto Scapagnini, morto ieri nella clinica romana dove era ricoverato. Al suo capezzale i due figli Giovanni e Marco avuti dalla prima mogile Fiore Mercurio. Accanto all'ex sindaco di Catania, nelle sue ultime ore di vita, anche Elena Sortino la seconda moglie sposata nel 1987 dalla quale poi si era separato.

La salma di Scapagnini sarà tumulata sempre a Napoli nella cappella di famiglia. Una messa in suffraggio sarà celebrata nei prossimi giorni a Catania.

Era famoso per la sua attività di farmacologo, che svolgeva all'università etnea. Fu un ricercatore famoso, con collaborazioni con l'ateneo di Gand (Belgio), la YC Medical Center di San Francisco, il Mit di Boston e la Nasa. Ma per i catanesi, per le sue bonarie battute e il suo charme, era anche "Sciampagnini". I suoi studi gli fecero conoscere Silvio Berlusconi, del quale fu anche medico. Per il Cavaliere confessava la sua ''sconfinata ammirazione'' perchè, ribadì più volte, ''ha un sistema di tipo neuro immunitario veramente straordinario per cui niente mina la sua salute'', arrivando a ipotizzarne ''tecnicamente l'immortalita''.

''E' un uomo fisicamente e intellettualmente superiore - spiegò - può avere sei rapporti alla settimana''. Berlusconi - rivelò l'allora sindaco - gli inviò un telegramma col quale sosteneva avrebbe dovuto cambiare il suo cognome in 'Scopagnini' per la terapia antistress e rinvigorente che gli aveva prescritto. Era accanto all'ex premier, nel 2006, sostenendolo, quando il Cavaliere fu colto da un lieve malore su un palco a Montecatini Terme.

A Catania diede sfogo alla sua passione politica diventando consigliere comunale con il Psi nel 1985 e vicesindaco e assessore all'Urbanistica tra il 1986 ed il 1987. Aderi' poi a Forza Italia e nel 1994 fu eletto deputato europeo, ricoprendo, fino al 1999, il ruolo di presidente della commissione per la Ricerca. Nel 2000, da poco riconfermato a Strasburgo, si candidò e fu eletto sindaco di Catania. Si ripresentò, ricevendo un secondo mandato, nel 2005. Incarico che lasciò nel 2008 per candidarsi al Parlamento con il Pdl. Lo stesso anno sopravvisse a un grave incidente stradale a Roma. Nel 2009 fu ricoverato a Roma per un grave scompenso metabolico. Nel marzo del 2011 rivelò di avere lottato contro un tumore e confessò di avere 'visto la luce oltre il tunnel', cambiando le sue posizioni di agnostico sulle cure compassionevoli e il testamento biologico. Durante la sua attività di sindaco di Catania è finito in diverse inchieste e sotto processo. E' stato condannato, in via definitiva, a due anni e sei mesi di reclusione per i contributi non dovuti ai dipendenti comunali per l'emergenza cenere lavica a pochi giorni dal voto amministrativo del 2005. E' in corso il procedimento d'appello per il buco di bilancio da centinaia di milioni di euro al Comune. In primo grado e' stato condannato a due anni e nove mesi di reclusione. E' stato assolto, dal Tribunale, per le autorizzazioni di parcheggi in project financing, e in appello il Pg ha chiesto la conferma della sentenza di primo grado. Ha vissuto gli ultimi anni a Roma, da parlamentare del Pdl, ribadendo la sua nostalgia per Catania.

Numerosi i messaggi di cordoglio dalla politica. Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in un messaggio alla famiglia si associa "con sincera partecipazione al cordoglio per la scomparsa di Umberto Scapagnini, nel particolare ricordo del comune impegno nel Parlamento europeo". Lo si legge in una nota.

"La scomparsa di Umberto Scapagnini rappresenta per me la perdita di un grande, affettuosissimo amico". Lo dice Silvio Berlusconi. "Ero legato a lui da molti anni. L'avevo conosciuto come medico ed avevo apprezzato la sua eccellente preparazione professionale e la sua acuta capacità diagnostica", prosegue il leader del Pdl. "Il nostro rapporto si è via via trasformato in una profonda amicizia e con la fondazione di Forza Italia, in una stretta collaborazione politica -dice ancora l'ex presidente del Consiglio-. Sono state molte le volte in cui mi è stato vicino con il suo particolare ed originale intuito politico". "Sapeva celare sotto un atteggiamento ironico e scanzonato le sue grandi dote umane e la sua naturale generosità. Mi mancherà molto così come mancherà molto a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di stargli vicino".

''Esprimo il cordoglio della città e assieme a tutta l'Amministrazione Comunale mi unisco al dolore dei familiari. Ricordo con particolare affetto l'uomo e lo scienziato che con le sue intuizioni seppe appassionare generazioni di studenti ai saperi della medicina e della farmacologia''. Lo ha detto il sindaco di Catania Raffaele Stancanelli. ''Mentre a Catania in un momento difficile ebbe a guidare con generosità il Comune - ha proseguito il sindaco come presidente della prestigiosa Commissione Ricerca del Parlamento Europeo interpretò la sua geniale sensibilità di uomo di scienza coniugata all'impegno politico''. ''Lascia - ha concluso Stancanelli- il ricordo di un uomo straordinariamente intelligente capace di grandi slanci di umanità di cui tanti ancora conservano memoria''.

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