Scienze Politiche, intrusione e furti nella notte a Palazzo Reburdone

Rubati alcuni oggetti di valore, tra i quali computer ed oggetti. Ad essere stati aperti sono stati gli uffici dei docenti, al terzo piano, gli unici senza sistema di allarme

Una 'strana' intrusione, avvenuta probabilmente questa notte, ha sconvolto la tranquillità dei docenti e degli studenti del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali di Catania. Ad essere stati forzati ed aperti sono stati gli uffici dei docenti di palazzo Reburdone di via Vittorio Emanuele II, al terzo piano, gli unici senza sistema di allarme.

Le stanze sono state messe a soqquadro e sono stati rubati alcuni oggetti di valore, tra i quali portatili 'apple' ed effetti personali lasciati da professori e collaboratori, mentre altri - come, ad esempio i computer del Dipartimento - sono stati lasciati al loro posto. La struttura è solitamente controllata fino alla chiusura. Non ci sono, attualmente, ipotesi circa i possibili responsabili dell'atto. La polizia, giunta sul posto, ha effettuato i rilievi del caso.

Il servizio di sicurezza del Dipartimento, come in tutta l'Università di Catania, è gestito dal meccanismo del cosiddetto "bidellaggio", svolto da alcune ditte private. L'appalto, da ieri, ha subito alcune riduzioni degli orari per alcuni lavoratori mentre altri sono stati assegnati a nuove sedi. La misura ha portato a proteste sindacali e manifestazioni. 

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