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Sciopero alla Pfizer, i sindacati: “Perché i vertici aziendali rifiutano il confronto?”

Indetto per il prossimo 23 e 24 novembre uno sciopero. Alla base della protesta c’e la delicata situazione di reparti interamente costituiti da lavoratori in somministrazione, come quello della “sperlatura”

Le segreterie nazionali esprimono il pieno sostegno alle iniziative di mobilitazione indette da Felsa Cisl, Nidil Cgil, Uiltemp Uil di Catania presso lo stabilimento Pfizer. ''La scelta della mobilitazione avviene dopo numerose richieste di confronto con l'azienda per approfondire e trovare soluzioni adeguate agli oltre 200 lavoratori che operano in Azienda in cui, alcuni reparti, sono costituiti interamente da personale in somministrazione -scrivono i sindacati in una nota- Di conseguenza è inaccettabile l'atteggiamento di Pfizer di non aprire un tavolo con tutti i soggetti coinvolti decidendo unilateralmente con quali interlocutori discutere''. ''Per una multinazionale con caratteristiche anche sociali importanti, in particolare nell'attuale emergenza sanitaria, risulta di piccolo cabotaggio e miope riconoscere esclusivamente un interlocutore che nel comparto della somministrazione e della chimica ha una rappresentanza residuale e troppo spesso legata direttamente a terreni favorevoli costruiti dalle imprese'', continuano i sindacati.

''Non è un caso che la Cisal si presti a firmare Contratti Collettivi Nazionali che hanno come unica ricaduta l'abbassamento dei diritti e delle tutele delle persone che lavorano -continuano i sindacati-. Felsa Cisl, Nidil Cgil, Uiltemp Uil sono impegnate, in tutta Italia, in moltissime vertenze affinché tutti coloro i quali hanno investito nella somministrazione una parte più o meno importante della propria vita lavorativa, abbiano una continuità occupazionale, senza che ciò metta a rischio la tenuta delle imprese''. ''Siamo consapevoli del clima di ricattabilità che si rischia di instaurare anche in presenza di pseudosindacalisti che lo alimentano, ma riteniamo che il buon esito della vertenza vada ricercato con soluzioni collettive che diano diritti per tutti e non favori a qualcuno. Invitiamo pertanto tutte le lavoratrici e i lavoratori a partecipare alle iniziative indette dalle OO.SS firmatarie dei Contratti Collettivi Nazionali e le Segreterie Nazionali si adopereranno per trovare una soluzione positiva alla vertenza'', concludono i sindacati.

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