Sciopero benzina, code ai distributori: protestano 450 benzinai

Le organizzazioni sindacali Figisc-Confcommercio e Faib-Confesercenti hanno diversificato gli orari di chiusura dei distributori. A Catania e provincia, a protestare sono 450 benzinai

Ieri si sono registrate code in vista dello sciopero dei benzinai che durerà tutta la settimana in Sicilia. In realtà, per non creare troppi disagi, le organizzazioni sindacali Figisc-Confcommercio e Faib-Confesercenti hanno diversificato gli orari di chiusura dei distributori. A Catania e provincia, a protestare sono stati 450 benzinai. E, alla base dello sciopero, il rinnovo del Bonus fiscale anche per il prossimo anno.

E così, dalle 19.30 di ieri sera e fino a venerdi alle ore 7, rimarranno chiusi gli impianti della rete stradale e autostradale ( compresi gli accettatori di banconote). Dalle associazioni sindacali fanno sapere che "la proposta di rispettare gli impegni assunti a più riprese con la categoria attraverso un ennesimo aumento dei prezzi dei carburanti è inaccettabile e dal vago sapore strumentale". "Il Governo - prosegue la nota - ha il dovere, oltrechè ogni possibilità, di trovare all'interno delle disponibilità già accertate le risorse necessarie per confermare un provvedimento dovuto e che si limita a riconoscere il servizio essenziale, delicato e ad altissimo rischio, offerto dai gestori all'Erario". Quindi "immaginare di poter chiedere ad una categoria che si batte strenuamente contro il caro-carburanti, i continui aumenti delle accise, per la liberalizzazione di un settore ingessato e sottratto alla concorrenza, di farsi complice e compartecipe dell'ennesimo intervento sui prezzi appare per quello che è: un pretesto per sottrarsi alle proprie gravissime responsabilità".

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"Il fatto poi - conclude la nota - che il Ministero dello sviluppo economico sia venuto meno persino all'impegno che aveva assunto pubblicamente appena venerdì scorso, circa l'invio di un documento contenente le proposte finali e risolutive, toglie qualsiasi possibilità di successo ad una composizione della vertenza in extremis, prima dell'avvio dello sciopero che scatterà dalle 19.00 di domani sera, mettendo una ipotetica pressochè tombale sull'incontro convocato per domani stesso, al quale il Coordinamento Nazionale Unitario di Faib Confesercenti e Fegica Cisl fa sapere di partecipare per mera cortesia istituzionale".

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