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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
la protesta

Sciopero generale 16 dicembre: cosa si ferma oggi e cosa no

La mobilitazione indetta da Cgil e Uil per tutti i lavoratori pubblici e privati contro la manovra. Alcuni settori sono stati esentati dallo sciopero. Chi sciopera e chi no

Oggi Giovedì 16 dicembre 2021 è il giorno dello sciopero generale indetto da Cgil e Uil (senza Cisl) contro la manovra del governo Draghi. "Chiediamo di scioperare e di scendere in piazza perché tutti insieme abbiamo bisogno di combattere una pandemia salariale e sociale che non ha precedenti. La vita e le condizioni delle persone sono nettamente peggiorate e quindi i provvedimenti del governo devono essere cambiati", ha detto il segretario generale della Cgil Maurizio Landini, invitando a manifestare insieme alla Uil a Roma, Milano, Bari, Palermo e Cagliari.

Le segreterie confederali nazionali di Cgil e Uil hanno proclamato lo sciopero generale di 8 ore per tutti i lavoratori pubblici e privati per il 16 dicembre. Manifestazione generale a Roma, dalle ore 10 in piazza del Popolo, alla quale interverranno tra gli altri Landini e PierPaolo Bombardieri, segretario generale Uil. In contemporanea è previsto lo svolgimento di altre manifestazioni a Bari, Cagliari, Palermo e Milano.

Sciopero generale, i servizi regolari

Dallo sciopero è esonerato il settore della sanita? pubblica e privata, comprese le RSA. Una decisione presa per salvaguardare il diritto prioritario alla salute dei cittadini in questa fase di emergenza pandemica.

Niente mobilitazione nemmeno per il mondo della scuola. Il settore dell'istruzione ha già scioperato venerdì 10 dicembre, con una serrata indetta da quasi tutti i sindacati di categoria. In piazza però gli studenti, a fianco dei pensionati, come fanno sapere in una nota congiunta il sindacato dei pensionati Spi-Cgil e le organizzazioni Udu-Unione degli universitari e Rete degli studenti medi.

Sono esentati dallo sciopero anche i lavoratori del settore Igiene ambientale e i dipendenti di Poste Italiane appartenenti alla divisione Mercato privati (sportelli). Non partecipano allo sciopero anche una serie di imprese nelle pulizie multiservizi e nella vigilanza privata.

Trasporti a rischio, chi sciopera il 16 dicembre

Dallo sciopero generale sono esonerate anche alcune aziende del trasporto pubblico locale e del trasporto aereo. Ma il 16 dicembre sarà una giornata difficile dal unto di vista dei trasporti, perché saranno molti i lavoratori a incrociare le braccia.

Nel trasporto ferroviario lo stop per il personale viaggiante ed addetto alla circolazione dei treni (ad esclusione di Trenord e delle imprese ferroviarie merci), compreso il personale addetto alle attività di supporto di ristorazione, pulizia ed accompagnamento notte, si tiene dalle 0:01 alle 21, nel rispetto delle fasce di garanzia dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21 e dei treni garantiti per la media lunga percorrenza. Nel trasporto aereo il personale navigante delle compagnie aeree e gli addetti alle attività operative degli aeroporti, compresi i controllori di volo, scioperano per un'intera prestazione lavorativa dalle 0.01 alle 24, nel rispetto delle fasce di garanzia dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21.

Nel trasporto pubblico locale, nel rispetto delle fasce di garanzia, lo sciopero interessa bus, tram, metropolitane e ferrovie concesse, nelle principali città italiane (ad esclusione di Venezia e Bari), secondo le seguenti modalità: a Milano dalle 8:45 alle 15 e dalle ore 18 a termine del servizio; a Roma dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio; a Torino dalle 8 alle 14.30 e dalle 17.30 a fine servizio; a Genova dalle 9 alle 17.30 e dalle 20.30 a fine servizio; a Bologna dalle 8.30 alle 16.30 e dalle 19.30 a fine servizio; a Firenze dalle 9 alle 12 e dalle 15 a fine servizio, a Napoli dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio.

Nel settore marittimo si fermerà il personale di traghetti e navi, ad eccezione delle linee essenziali di collegamento con le isole maggiori e minori, mentre per un intero turno di lavoro sciopera il personale amministrativo.

Nelle autostrade si ferma tutto il personale, a partire da quello dei caselli, dagli addetti alla manutenzione e alla viabilità per un intero turno di lavoro. Verranno garantiti i servizi minimi funzionali ad assicurare la sicurezza della circolazione stradale.

Stop di un intero turno di lavoro ore nel trasporto merci per gli autotrasportatori, gli addetti alla logistica, i corrieri espressi, gli addetti delle cooperative di facchinaggio, il personale delle agenzie marittime ed i rider.

Per un intero turno di lavoro infine lo sciopero degli addetti dell'Anas (verranno garantiti i servizi minimi funzionali ad assicurare la sicurezza della circolazione stradale), dell'autonoleggio, delle autoscuole, dei trasporti funebri e degli impianti a fune.

Aderiscono allo sciopero anche i vigili del fuoco Fp-Cgil, in attesa del rinnovo del contratto "con i giusti aumenti salariali, la previdenza complementare per ricevere una pensione dignitosa, l'assicurazione Inail contro gli infortuni e le malattie professionali".

Sciopero generale, le motivazioni della Cgil

Su Collettiva, il portale di informazione della Cgil, il sindacato ha spiegato le motivazioni dello sciopero, con lo slogan "insieme per la giustizia".

  • contrastare la precarietà e garantire occupazione stabile a partire da giovani e donne
  • intervento fiscale equo per i redditi bassi e medio bassi e per maggiore redistribuzione e progressività
  • una seria lotta all’evasione fiscale
  • una riforma delle pensioni che consenta flessibilità in uscita, facilitando chi fa lavori gravosi e i lavoratori precoci, prevedendo la pensione di garanzia per i giovani e la valorizzazione del lavoro di cura
  • la scuola e per un sistema di istruzione di qualità a partire dalla stabilità del lavoro
  • nuove politiche industriali per affrontare la transizione ecologica e digitale
  • dare soluzioni alle crisi industriali, contrastando le delocalizzazioni e con un ruolo forte e protagonista dello Stato
  • per aumentare le risorse per la sanità e per stabilizzare il personale
  • approvare la legge sulla non autosufficienza e aumentarne le risorse
  • ridurre le disuguaglianze a partire dal Mezzogiorno, perché coesione sociale significa non lasciare indietro nessuno

fonte: Today.it

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