Stop austerity, Piazza Stesicoro: flash mob sotto la pioggia

Striscioni e bandiere. Di fronte al monumento dedicato a Vincenzo Bellini, si è tenuta una vera e propria assemblea cittadina, indetta in vista dello sciopero nazionale del 18 e 19 Ottobre contro le ultime manovre governative nazionali

Lo "Stop Austerity" ha inizio pure a Catania. Oggi pomeriggio Piazza Stesicoro è stata palcoscenico di una vera e propria assemblea pubblica. La staffetta nazionale che ha visto numerosi flash mob in varie città italiane ha preso il via dalla capitale, con un’iniziativa in piazza del Colosseo.

SETTE BUONI MOTIVI PER SCIOPERARE. La grande mobilitazione di Roma che vedrà associazioni, sindacati di base contro l'austerità, avrà inizio il 18 ottobre e confluirà nel grande corteo il giorno successivo. Cuneo fiscale, stipendi pubblici bloccati, Imu, Tares, sfratti ed emergenza abitativa e cessione di aziende strategiche alle multinazionali straniere. Questi i sette punti all'ordine del giorno dell'Unione Sindacale di Base.

CATANIA. Di fronte al monumento dedicato a Vincenzo Bellini presenti Arci, Cobas, Usb scuola, Movimento studentesco, Unione studenti che oggi in mattinata hanno portato in piazza anche gli studenti. 

Matteo Iannitti, portavoce di Catania Bene Comune, spiega come la realtà di Catania si inserisce nel contesto e nella protesta nazionale: "Noi pensiamo che lo sciopero generale del 18 e del 19 - spiega Iannitti - porti avanti temi concreti che toccano in prima persona Catania dal debito comunale al piano di rientro comunale, alla mancanza di servizi, privatizzazione delle società partecipate, svendita patrimonio immobiliare, al precariato e disoccupazione giovanile".

"Questo dipende dal fatto che la cosa pubblica -conclude Iannitti - viene gestita da banche e banca centrale europea. Pensiamo che la dignita dei lavoratori e dei cittadinoi venga prima dei profitti delle grandi banche e non è possibile pagare un prezzo altissimo per un crisi causata da altri".

Pierpaolo Montanto, segretario provinciale di Rifondazione Comunista, ha spiegato infine l'importanza dello sciopero indetto per giorno 18 a Roma: "In italia finalmente si sta tornando in piazza, il luogo deputato alla protesta politica. La nazione patisce la crisi, il meridione ha un tasso di occupazione bassissimo, c'è un parlamento bloccato e incapace di dare soluzioni alle questioni sociali importanti come quella di Lampedusa".

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