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La scuola pubblica scende in piazza contro i tagli: è polemica tra sindacati

Cgil, Cisl, Uil, Gilda, Snals hanno deciso di non prendere parte al discorso finale che sarà pronunciato alla conclusione della manifestazione ed è polemica con il sindacato di base che ha annunciato il proprio dissenso dicendo di voler proseguire sino a piazza Università

Il mondo della scuola si prepara domani ad una nuova manifestazione di protesta contro il governo Renzi. Il 5 maggio i Cobas saranno in piazza insieme con tutti i lavoratori e gli studenti insieme alle sigle sindacali CGIL, CISL, UIL, GILDA, SNALS. "Una riforma - commentano i Cobas von una nota - si fa investendo somme significative, valorizzando e qualificando il personale, prevedendo un piano di assunzioni del personale ATA, garantendo strutture dignitose, favorendo un insegnamento centrato sullo sviluppo delle capacità critiche, motivo per cui rifiutiamo addestramento e standardizzazione tipici dei quiz Invalsi". Previste circa 6mila persone, la municipale ha diffuso una nota invitando gli automobilisti a non recarsi in centro con i propri mezzi.

CGIL, CISL, UIL, GILDA, SNALS hanno deciso di non prendere parte al discorso finale che sarà pronunciato alla conclusione della manifestazione ed è polemica con il sindacato di base che ha annunciato il proprio dissenso dicendo di voler proseguire sino a piazza Università, dove un “microfono aperto” permetterà a tutti di esprimersi e progettare le prossime mobilitazioni.

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