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Conti correnti in Polonia e a Malta: così l'organizzazione criminale occultava il denaro delle scommesse

Gli inquirenti ipotizzano l'aggravante del favoreggiamento al clan “Santapaola-Ercolano”. Sono in tutto 887 le agenzie che sono state monitorate dalle fiamme gialle su tutto il territorio nazionale

Il mondo delle scommesse on line rappresenta sicuramente uno degli strumenti più “innovativi” utilizzati dalle organizzazioni criminali per riciclare denaro e sottrarlo all'imposizione fiscale dal parte dello Stato. Si parte dalla raccolta e gestione illecita di scommesse, sia su internet che dalle agenzie dislocate sul territorio, per arrivare a consistenti flussi di denaro che, nel caso dell'operazione di oggi, viaggiavano sul triangolo Italia, Polonia, Malta.

Le indagini

Il “doppio gioco” scoperto grazie alle indagini coordinate dalla Dda di Catania e condotte dal comando provinciale della guardia di finanza con la collaborazione e il supporto dello Scico (Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata), prevedeva l'utilizzo un’apposita piattaforma di gioco su internet, la Raisebet24.com, non autorizzata a operare in Italia e di proprietà di una società maltese. In questa maniera si tentava di occultare il legame con il territorio nazionale e le connessioni con la criminalità organizzata: tra i destinatari del provvedimento ci sono infatti i fratelli Carmelo e Gabriele Placenti, il cui ruolo apicale nella gestione dei centri scommesse sul territorio era già emerso nell'inchiesta Revolution Bet. Gli inquirenti, quindi, nei confronti dei 23 soggetti indagati a vario titolo, per esercizio abusivo di gioco e scommesse, evasione fiscale, truffa aggravata, autoriciclaggio, ipotizzano l'aggravante del favoreggiamento al clan “Santapaola-Ercolano”. “Un sistema talmente ben collaudato – ha spiegato in conferenza stampa il comandante provinciale delle fiamme gialle Raffaele D'Angelo – che ha destato interesse anche nel boss palermitano Francesco Guttadauro, il quale ha acquisito proprio dai Placenti il know-how necessario a implementare l'attività criminale in Sicilia occidentale”.

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La rete territoriale

L'associazione criminale aveva inoltre organizzato l'illecita raccolta di scommesse “da banco” sull’intero territorio nazionale: “Sono in tutto 887 le agenzie monitorate – ha spiegato il tenente colonnello Gennaro Tramontano, comandante del nucleo di polizia economico finanziaria - tutte collegate, quali centri di trasmissione dati, alla piattaforma di gioco con sede nell'isola dei Cavalieri”. Le indagini hanno permesso di accertare che solo una parte minimale delle scommesse avveniva on line, mentre la maggior parte delle puntate è stata effettuata in presenza e pagate in contanti. L'ordinanza del Gip del Tribunale etneo infatti, è stata eseguita in diverse zone del territorio nazionale (Sicilia, Emilia Romagna e Puglia) e in ambito europeo (Germania, Polonia e Malta). È stato inoltre disposto il sequestro preventivo, in Italia e all’estero, di società, beni immobili e mobili, rapporti di conti corrente e disponibilità finanziarie per oltre 80 milioni di euro. Si tratta di conti correnti in Italia, Malta e Polonia, per un valore di 62 milioni di euro; fabbricati e terreni in Emilia Romagna e Puglia; una società in Germania, operante nel settore della ristorazione.

Il sistema

Sotto la lente degli inquirenti è finito il triennio 2015-2018: l’analisi dell’operatività del sito internet - verso il quale affluivano tutte le puntate - ha permesso di evidenziare che il totale della raccolta delle scommesse è stata pari a 32 milioni di euro, mentre la società maltese, che in realtà ha operato come stabile organizzazione sul territorio nazionale, ha evaso le imposte sui redditi per oltre 30 milioni di euro. Gli importi delle scommesse, raccolti dalle varie agenzie sul territorio nazionale, e i proventi dell’evasione, complessivamente pari a oltre 62 milioni di euro sono poi affluiti nei conti della società maltese e, da lì, ulteriormente riciclati nell’acquisito di terreni, fabbricati, società in Italia (Puglia ed Emilia-Romagna) e in Germania. A tale riguardo, molto importanti sono risultati i riscontri effettuati dai militari del Nucleo Polizia economico finanziaria di Catania, che hanno consentito, tra l’altro, di sottoporre a sequestro quasi 180 mila euro in contanti, occultati nel doppio fondo di un’autovettura.

"Doppio gioco", i contanti trasferiti all'estero

Gli inquirenti hanno ricostruito la triangolazione Italia-Malta-Polonia che prevedeva il trasporto di contanti via auto o via aereo, nel caso del paese dell'est europa e via mare nel caso del trasporto del contante a Malta.

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Scommesse online a nipote di Messina Denaro

I fratelli Placenti avrebbero fornito il know - how nell'organizzazione dei sistemi di giochi e scommesse clandestine on line anche a Francesco Guttadauro, il nipote del superlatitante Matteo Messina Denaro. Da alcune intercettazioni raccolte in altri procedimenti penali sono stati monitorati contatti tra Francesco Guttadauro, che in quel momento non aveva avviato una attività imprenditoriale nel mondo delle scommesse, e che si sarebbe rivolto ai due fratelli dopo aver saputo che erano in possesso della metodologia per svolgere l' attività imprenditoriale.

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