menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Scontri durante il match Foggia-Catania, Ugl Polizia: "Tifoseria catanese tra le più violente"

"Noi non abbiamo dimenticato che questa tifoseria è stata responsabile dell'uccisione dell'Ispettore di Polizia Raciti, ma qualcuno evidentemente ha dimenticato la loro pericolosità", scrive Consalvi al Prefetto di Foggia

"Una tifoseria come quella del Catania, al cui interno vi sono molti elementi con istinto facinoroso, a nostro parere è una delle più violente nel panorama calcistico, ed è stata sicuramente sottovalutata, non certo dai responsabili della Questura. Noi non abbiamo dimenticato che questa tifoseria è stata responsabile dell’uccisione dell’Ispettore di Polizia Raciti, ma qualcuno evidentemente ha dimenticato la loro pericolosità.

GUARDA IL VIDEO

Non si può affrontare una tifoseria così violenta con i pochi uomini del Reparto Mobile o Battaglioni dei Carabinieri e Guardia di Finanza, che sono stati messi a disposizione della Questura di Foggia”. E' il contenuto della lettera inviata al prefetto di Foggia dalla Ugl Polizia, tramite il segretario generale provinciale, Giovanni Consalvi. 

Scontri dopo il match Foggia-Catania, sassi contro gli etnei e ultrà ferito

“Quello che preme sottolineare è il rischio che hanno corso i colleghi in servizio ed il rischio corso dai tanti bambini, donne ed anziani che erano tranquillamente in fila allo stadio”, si legge nella nota.

Secondo, infatti, l’Ugl Polizia Foggia si sarebbe dovuto impedire la trasferta in terra foggiana “perché la Polizia di Stato non ha bisogno, né la volontà di piangere altri caduti del dovere, per quello che dovrebbe essere uno sport per famiglie”.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Benessere

I 5 DPI più efficaci per contrastare il Covid-19

Attualità

McDonald’s, l’iniziativa "Sempre aperti a donare" arriva a Catania

Utenze

Rettifica della bolletta luce e gas: come richiederla

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

CataniaToday è in caricamento