Scoperto un immobile abusivo realizzato da lavoratori in nero

A Bronte scoperte quattro persone che stavano realizzando, su una base in conglomerato cementizio, un immobile di circa 70 metri quadri

La Guardia di Finanza di Bronte ha recentemente concluso diversi interventi mirati a contrastare l’impiego del lavoro sommerso nel settore dell’edilizia. Parecchi sono i lavoratori in nero e/o irregolari scoperti. L’ultimo intervento ispettivo è stato eseguito, nella mattinata di ieri,  a Bronte, nella contrada Corvo/San Nicola, dove quattro persone stavano realizzando, su una base in conglomerato cementizio,  un immobile di circa 70 metri quadri,  con blocchi in cemento sormontati da cordoli in calcestruzzo.

Le Fiamme Gialle hanno, così, identificato i  quattro lavoratori (tre dei quali di nazionalità rumena) i che non risultavano essere stati regolarmente assunti. I successivi accertamenti hanno fatto emergere che anche l’immobile che stavano edificando i lavoratori era completamente privo di qualsivoglia autorizzazione amministrativa.

Pertanto, i finanzieri hanno bloccato i lavori ed hanno apposto i sigilli all’immobile, perché completamente abusivo, sottoponendo lo stesso a sequestro penale.

Il proprietario della costruzione abusiva è stato denunziato all’Autorità Giudiziaria  per violazione agli artt. 44, 64, 65, 71 e 72 del T.U. 380/2001 (realizzazione di un fabbricato edificato con conglomerato cementizio e blocchi di cemento senza la prevista concessione edilizia ed in assenza della direzione lavori). Altresì, saranno irrogate pesanti sanzioni previste per chi impiega mano d’opera in nero e/o irregolare.

 

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