Scordia, sfiduciato Tambone: “Nel Pd lotte interne, così è impossibile governare”

E' arrivata ieri la sfiducia per Franco Tambone, sindaco di Scordia del Pd. Il colpo finale è arrivato proprio da chi lo ha sostenuto fino ad un mese fa nella sua azione amministrativa

E' arrivata ieri la sfiducia per Franco Tabone, sindaco di Scordia del Partito Democratico. Il colpo finale è arrivato proprio da chi lo ha sostenuto fino ad un mese fa nella sua azione amministrativa.

Abbiamo intervistato l'ormai ex sindaco Fabio Tambone che molto amareggiato a provato a spigare il clima creatosi a Scordia: “Ci sono meccanismi di scontro personali che con la politica hanno poco a che fare. E' stata un'escalation fino a quando si è generato un clima di sfiducia anche di una parte della compagine di maggioranza che ha sostanzialmente sfiduciato se stessa visto che ha governato tre anni con me. Fino a qualche mese fa queste persone erano rappresentate in giunta, se c'è un fallimento politico hanno certificato il loro”.

Tambone, vicino all’area che fa capo a Concetta Raia, è stato sfiduciato dai rappresentanti dell’opposizione (composta da centrodestra, civiche e sinistra), dai consiglieri ex Megafono e da un esponente storico del Pd, Salvatore Barresi, che si sarebbe avvicinato al gruppo del deputato regionale Luca Sammartino. Proprio a proposito degli ingressi dei deputati di Articolo 4 Tambone ricostruisce le dinamiche che secondo l'ex primo cittadino di Scordia hanno portato all'annientamento del Pd. “Nel partito democratico c'è un clima deteriorato con le troppe lotte, tanti fallimenti e non si può governare così. Ormai da molto tempo c'è una guerra tra correnti che destabilizza tutto e tutti, ad ogni livello. Non ci sono delle minime regole di civile convivenza. Questo non è un partito. Tutti gli ingressi che ci sono stati hanno distrutto per non costruire niente. Ci vogliono regole precise, perché se ognuno può fare quello che vuole  il PD è un'altra cosa, non è un partito”.

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