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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Cronaca

Covid, i vaccini arriveranno anche nelle scuole su richiesta dei presidi

Per consentire l' innalzamento della percentuale della popolazione scolastica volontariamente vaccinata, i dirigenti scolastici potranno avanzare un'apposita istanza all'Asp del proprio territorio, per programmare alcune sessioni vaccinali negli stessi istituti

"Circa il 95% del personale scolastico in Sicilia è vaccinato, mentre il 70,61% di studenti tra i 12 e i 19 anni ha già ricevuto almeno una dose. Siamo in linea ed anche oltre le medie nazionali e continueremo con la campagna di vaccinazione anche nei prossimi mesi". Lo dichiarano Roberto Lagalla, assessore all’Istruzione e alla Formazione professionale, e Ruggero Razza, assessore alla Sanità, che, nelle scorse ore, hanno diramato una circolare con le indicazioni operative riguardanti l’estensione dell’obbligo vaccinale anti-Covid al personale delle istituzioni scolastiche regionali e del sistema di istruzione e formazione professionale, in coerenza con quanto stabilito dalle recenti disposizioni nazionali.

Vaccini nelle scuole

Per consentire l'ulteriore innalzamento della percentuale della popolazione scolastica volontariamente vaccinata (sia con riferimento agli studenti 12-19 anni sia al personale scolastico), oltre alla possibilità di trovare accessi dedicati negli hub vaccinali presenti sul territorio, i dirigenti scolastici potranno avanzare un'apposita istanza all'Asp del proprio territorio, per calendarizzare alcune sessioni vaccinali negli stessi istituti. In relazione alla fascia degli alunni 5-11 anni, invece, si provvederà con una nota successiva a fornire indicazioni sulle relative modalità di somministrazione dei vaccini. Resta in vigore l'obbligo relativo all’uso dei dispositivi di protezione individuale, che devono essere indossati, oltre che dal personale scolastico, da ogni altra tipologia di operatori a vario titolo presenti nei plessi scolastici, anche se non direttamente a contatto dei discenti. Analogo obbligo permane per gli alunni appartenenti a classi in cui non sia stata raggiunta la completa copertura vaccinale. Per quanto attiene la gestione di casi e focolai infettivi  individuati nelle scuole e nei servizi educativi dell'infanzia, il dirigente scolastico può disporre l’eventuale sospensione delle attività didattiche nelle classi interessate.

In quali casi si sospendono le lezioni

Con riferimento, invece, a circostanze di particolare criticità epidemiologica, la circolare regionale conferma che la sospensione totale o parziale delle attività didattiche può essere disposta solo in presenza di classificazione del rischio in zona arancione o rossa. Il provvedimento è adottato, di regola, dal Presidente della Regione che procederà ad individuare l'eventuale percentuale di alunni ammissibili in presenza, in base alle specifiche situazioni di contesto. In presenza di emergenze sanitarie a carattere locale, comunque caratterizzate dalla classificazione in zona rossa o arancione, il provvedimento di chiusura o sospensione delle attività didattiche può essere disposto dal sindaco, previo parere dell'Asp. Infine, in riferimento al monitoraggio della circolazione del Covid nelle scuole primarie e secondarie di primo grado, al fine di assicurare le attività di monitoraggio sanitario prescritte dall’Istituto Superiore di Sanità, la Regione invita i dirigenti a comunicare all’assessorato dell’Istruzione o a quello della Salute l’elenco delle scuole selezionate per il campionamento da eseguire ad ogni sessione quindicinale e sino alla fine dell'anno scolastico.

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