Scuola, da gennaio 2014 “bus a piedi” per le elementari

E' organizzato come un vero autobus, con linee, fermate, orari, autista, controllore e regolamento: "trasporta" i bambini – una quindicina per “bus”, con un abbigliamento riconoscibile fornito dall’organizzazione - dalla fermata più vicina a casa fino a scuola (e ritorno)

Un “bus” di bambini delle elementari che vanno a scuola... a piedi. È questo il senso di “Pedibus”, iniziativa che partirà all’inizio del 2014 ed è stata presentata alla stampa e ai direttori didattici catanesi nella Sala Giunta di Palazzo degli elefanti dall’assessore alla Scuola Valentina Scialfa e da Valerio Ferlito, direttore del progetto, cofinanziato dal Ministero dell’Ambiente per 150 mila di euro.

Il “Pedibus” è organizzato come un vero autobus, con linee, fermate, orari, autista, controllore e regolamento: "trasporta" i bambini – una quindicina per “bus”, con un abbigliamento riconoscibile fornito dall’organizzazione - dalla fermata più vicina a casa fino a scuola (e ritorno) in modo sicuro, ecologico e salutare. I bimbi formano gruppi grandi e visibili sorvegliati da adulti e accompagnati in tutta sicurezza.
“Il progetto Pedibus – ha spiegato Valentina Scialfa – è nato in Danimarca negli anni ‘90 con lo scopo di promuovere l'esercizio fisico nei bambini per combattere il crescente fenomeno dell'obesità infantile e, cosa non secondaria, ridurre il traffico veicolare e dunque l’inquinamento nei pressi delle scuole”.

“Questo progetto – ha aggiunto l’Assessore – può rappresentare un importante momento di crescita civile per la nostra città: chiederemo un coinvolgimento di tutti i cittadini perché quest’iniziativa rappresenti uno stimolo a rispettare le regole del codice della strada nell’interesse dei nostri figli”.

Il progetto prevede che le scuole elementari catanesi predispongano dei percorsi per condurre i bambini a piedi nei vari plessi. I percorsi saranno vagliati da una commissione della quale faranno parte anche tecnici dall’Utu, l’Ufficio traffico urbano, ed esponenti della Polizia Municipale.

“Poiché – ha sottolineato Valerio Ferlito – la principale preoccupazione dell’Amministrazione è quella della sicurezza dei bus pedonali, l’adesione di una scuola non comporterà automaticamente l’accesso al progetto, perché i percorsi proposti dovranno avere attraversamenti pedonali ben contrassegnati e marciapiedi di sufficiente ampiezza”.

Il progetto ha diverse finalità. Innanzitutto di coinvolgere attivamente i bambini, educandoli e stimolandoli alla mobilità sostenibile, promuovere la loro autonomia negli spostamenti quotidiani favorendo un armonico sviluppo psico-fisico. Ma anche di far nascere rete di genitori e volontari per coordinare le azioni di vigilanza e controllo durante i percorsi casa-scuola, migliorando il livello di fruibilità e di accessibilità del territorio da parte dei più piccoli e riducendo gli inquinanti atmosferici e di conseguenza il rischio di patologie da esposizione a fattori inquinanti.

L’Assessore Scialfa ha annunciato per le prossime settimane una serie di  incontri mirati con i direttori didattici per fornire le linee guida utili a stilare i progetti. Saranno effettuati inoltre dei bandi per gli adulti che si assumeranno il compito di “conducente” e “controllore” dei “Pedibus” e sarà anche aumentata la vigilanza degli anziani all’ingresso e all’uscita dei plessi, sotto la supervisione della Polizia Municipale.

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