Scuola Mario Rapisardi: "Archiviata l'indagine per reati in materia di sicurezza"

A ripercorrere la vicenda e informare sull'archiviazione del fascicolo aperto dalla Procura della Repubblica lo scorso anno, è il legale della professoressa dirigente Rosaria Maltese, l'avvocato Dario Perna

L'anno scolastico volge a termine e anche le vicende che hanno visto protagonista la scuola Mario Rapisardi di Catania, sono state risolte. In particolare, si fa riferimento alle conseguenze che ha avuto un sopralluogo della polizia e dell'Asp Catania avvenuto lo scorso anno, il 3 maggio 2017, all'interno della palestra della scuola, a seguito del quale sono state riscontrate determinate violazioni e l'apertura, da parte della Procura della Repubblica di Catania (PM dott.ssa Bonfiglio), di un fascicolo a carico della professoressa dirigente Rosaria Maltese, indagata per reati in materia di sicurezza. A chiarire la posizione della sua assistita è l'avvocato Dario Perna che ricostruisce quanto accaduto e precisa che le indagini sono state archiviate.

"In data 30.05.2017, personale del Commissariato di P.S. "Borgo-Ognina" di Catania unitamente a personale dell'Asp Catania effettuavano un sopralluogo all'interno della palestra della scuola in oggetto, riscontrando delle asserite violazioni integranti a loro parere precise ipotesi di reato. La vostra testata giornalistica, sempre attenta alle vicende locali, dava puntualmente conto dell'accaduto, riportando fedelmente la notizia senza fare commenti di alcun tipo ed anzi ospitando anche alcune repliche anche da parte della stessa Dirigente e della Presidente del Consiglio di Circolo, avv. Carrubba. A seguito di tali controlli, la Procura della Repubblica di Catania (PM dott.ssa Bonfiglio) apriva un fascicolo a carico della mia assistita che veniva indagata per reati in materia di sicurezza".

"Dopo attente e minuziose indagini ed un'ampia produzione documentale operata da questa difesa, il PM ha accertato per un verso la assoluta insussistenza di alcune delle violazioni contestate dagli agenti di P.G. e, per altro verso, l'assoluta estraneità della Dirigente ad altri fatti contestati, rimarcando, al contrario, la diligenza e la tempestività delle iniziative e dei provvedimenti posti in essere dalla Professoressa Maltese in materia di sicurezza - precisa il legale - Per l'effetto, la Procura della Repubblica avanzava richiesta di archiviazione ed il GIP, nella persona del dott. Currò, in data 18.05.2018, recependo integralmente le argomentazioni del Pm, emetteva decreto di archiviazione. Ovviamente, il provvedimento in oggetto rende giustizia alla Professoressa Maltese che, proprio per i motivi connessi a tale vicenda giudiziaria, fu costretta in seguito ad adottare dei provvedimenti in materia di sicurezza certamente impopolari (il trasferimento di alcune classi in altro istituto) ma che, alla luce di quanto scritto dal Pm e dal Gip, oggi acquistano un valore diverso rispetto e quello che alcuni organi di stampa (certamente non il Vostro), alcuni genitori ed alcuni esponenti politici (l'Assessore dell'epoca, oggi ormai dimessa) hanno voluto attribuire alla vicenda".

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