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Scuola Mario Rapisardi, è ancora scontro tra genitori e dirigente

L'anno scolastico della scuola "Mario Rapisardi" non è cominciato nel migliore dei modi. Da un lato il malumore dei genitori e dall'altro una 'diatriba' sui lavori di adeguamento di alcune aule tra Comune e dirigente scolastica

L'anno scolastico della "Mario Rapisardi", al viale Vittorio Veneto, non è cominciato nel migliore dei modi. Sei classi quinte sono state spostate, "provvisoriamente", presso la scuola media Carducci di via Suor Maria Mazzarello. In questi giorni c'è un "cantiere aperto" per adeguare alcune aule. L'ingresso di via Aosta della Rapisardi, ogni mattina, è ostruito da auto parcheggiate sul marciapiedi. Nell'ingresso dal cortile è caos, alunni che si smarriscono nella confusione gettando nel panico i genitori. Infine, bambini di prima elementare, di 5 e 6 anni, sistemati nelle classi al secondo piano e costretti a salire e scendere le scale, da soli - con l'aiuto di una sola maestra per 20/25 piccoli alunni - e con gli zaini sulle spalle. Sempre "provvisoriamente" come precisano le insegnanti.

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Una situazione che ha generato, in questi primi giorni di scuola, molto malumore tra i genitori. La dirigente Rosaria Maltese ci tiene a precisare che sta lavorando ininterrottamente per il bene della comunità: "Siamo in perfetta regola. Stiamo facendo tutto nel rispetto della sicurezza". I problemi, però, ad oggi rimangono.

Classi quinte spostate alla Carducci

In una nota pubblicata sul sito della scuola viene spiegata dalla dirigente Maltese tutta la 'diatriba' con il comune di Catania, avuta inizio a seguito del sopralluogo effettuato dalla polizia del commissariato Borgo Ognina nella scuola nel mese di maggio e delle criticità riscontrate.

Il risultato? L’Assessore Scialfa si è mostrata disponibile ad ascoltare ed assecondare le richieste dei genitori che volevano evitare il trasferimento di alcune classi precisando di aver prospettato alcune soluzioni alla dirigente che, però, "ha deciso altrimenti. L’Amministrazione, non potendo entrare nel merito delle scelte didattiche, si è limitata a ribadire la propria disponibilità".

Dall'altro lato, la dirigente "ha preso atto delle numerose interviste rilasciate dall’assessore e dei comunicati stampa contestualmente emessi, nonché dai servizi giornalistici con cui si è inteso dare clamore mediatico ad una vicenda delicata".

Ad oggi, la situazione rimane invariata. Come spiegano alcuni genitori che hanno dovuto trasferire i figli alla Carducci e, nei giorni scorsi, hanno protestato: "Abbiamo aspettato finora una soluzione così come prospettata, ma non vengono rispettati i tempi promessi. Operai della Multiservizi inviati dal Comune per cominciare i lavori, bloccati. Seduti nella scala a perdere tempo perchè non vengono autorizzati. La situazione è insostenibile, ci stiamo muovendo per presentare anche un esposto al Provveditorato".

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Dalla dirigenza si precisa che i lavori di adeguamento delle aule dovrebbero essere svolti fuori dalle ore scolastiche e si attende che alcune documentazioni vengano integrate. "Bisogna prima effettuare dei passaggi istituzionali. Sarà mia cura informare i rappresentanti di classe circa l’evolversi dei lavori. Per il momento e fino alla disponibilità delle nuove aule, resta in vigore quanto stabilito nella determina dirigenziale n.80/2017".

Due classi prime collocate al secondo piano della scuola

Bambini di prima elementare, di 5 e 6 anni, sistemati nelle classi al secondo piano e costretti a salire e scendere le scale, da soli e con gli zaini sulle spalle. "In merito alle allocazioni delle classi - ci spiega un genitore e ingegnere - è vero che non ci sono specifici riferimenti normativi, ma ci sono precise logiche funzionali dettate dall'età e dalla formazione degli occupanti. Il buonsenso dovrebbe vietare di collocare bambini delle prime classi elementari in un secondo piano per il semplice fatto che l'evacuazione deve essere una cosa funzionale. Bambini meno formati e meno reattivi devono stare più vicino alle vie d'uscite, devono fare percorsi semplici, non due piani di scale e con una sola maestra che li accompagna".

Caos all'uscita e all'ingresso della scuola

L'ingresso di via Aosta della Rapisardi, ogni mattina, è ostruito da auto parcheggiate sul marciapiedi e nell'ingresso dal cortile, è caos di genitori e bambini che si smarriscono. Da oggi, come spiegato da un'insegnante ai genitori, si cercherà di migliorare la situazione almeno all'uscita. Cancelli chiusi e bambini pronti in fila nel cortile. Primo tentativo, fallito. Cancelli aperti prima del tempo e genitori già pronti a non rispettare la fila e "accaparrarsi" il figlio il prima possibile.

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